​Nella serata di ieri all'interno della biblioteca comunale

Marinellys Tremamunno: «Orgogliosa di parlare di Venezuela ai pugliesi»

Da anni la giovane giornalista italo-venezuelana esule in Italia, sta denunciando la crisi del suo paese cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana attraverso conferenze, interviste e articoli

Attualità
Corato martedì 06 marzo 2018
di Ingrid Vernice
Marynellis Tremamunno
Marynellis Tremamunno © CoratoLive.it

Da anni la giovane giornalista italo-venezuelana esule in Italia, sta denunciando la crisi del suo paese cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana attraverso conferenze, interviste e articoli. Raccontare il dolore di un popolo non è semplice, raccontarlo con l'onestà di chi quel popolo lo ama e vorrebbe difenderlo è un'altra cosa.

Immagini, parole, ricerche, stralci di vita dei venezuelani sono stati descritti, con tutta l'oggettività di cui la verità è capace, dalla giornalista italo-venezuelana Marinellys Tremamunno, autrice del libro inchiesta “ Venezuela: il crollo di una rivoluzione”. Oltre alla Tremamunno sono intervenuti durante la serata di ieri Paolo Loizzo, consigliere comunale Ape, e Rosanna Agatino, presidente del Centro italo venezuelano. Moderatrice dell’incontro la giornalista Francesca Maria Testini.

Una sala conferenze della biblioteca comunale stracolma ha accolto con interesse e ammirazione l'intervento di una giornalista tanto preparata come la signora, Tremamunno, portatrice sana di un genere di giornalismo ormai dimenticato e distante dalle “fake news”, da cui la stessa Tremamunno ha messo in guardia gli astanti. Grazie all'impegno del centro italo venezuelano ed alla collaborazione dell’Associazione progresso etico, Corato tornata a parlare di Venezuela per far sentire la sua vicinanza al paese attanagliato da fame e povertà.

L'incontro
Più che del suo libro Marinellys Tremamunno ha deciso di puntare l'attenzione sulla reale situazione che sta vivendo il Venezuela, oggi sinonimo di caos, collasso, violenza, emergenza umanitaria. I numeri, i particolari cruenti e spiazzanti, sono stati raccontati con minuzia scientifica dalla giornalista che ha spiegato i venezuelani hanno davvero perso la speranza: «Non hanno la forza di rivoltarsi perché hanno fame, è questa la loro priorità. Mancano anche le medicine. Inoltre il popolo venezuelano è fondamentalmente pacifista, non sa come impostare una ribellione».

La questione venezuelana ha avuto origine più di vent'anni fa; le espropriazioni, la sempre maggiore ingerenza dello stato, la violenza, la censura, hanno trasformato lo stato sudamericano, dotato di grande potenziale, soprattutto costituito da risorse petrolifere e minerarie, in una facile preda per le potenze mondiali e, al contempo, in un inferno per gli abitanti ormai ridotti allo stremo.

Toccante l'intervento del fondatore del centro Italo venezuelano Vincenzo Agatino: «Dovremmo dire grazie ad una terra come quella venezuelana che ci ha accolto quando ne avevamo bisogno, e ci ha insegnato a non avere pregiudizi sul prossimo». Ha concluso il signor Agatino.

La sua storia
«Ho scelto di venire in Italia nel 2009 perché avvertivo l'ostilità, sempre più pressante, del governo che agiva in modo molto subdolo nei confronti dei mezzi di stampa, praticando di fatto una sorta di censura con l'aumento costante dei prezzi della carta utilizzata per i giornali. Io ed il mio giornale “Tras La Noticia” siamo stati costretti ad arrenderci. Un giorno poi il governo ha deciso di chiudere 34 radio emittenti. Lì ho capito e sono scappata in Italia dove vivevano i miei familiari». Ha detto la Tremamunno, fiera delle sue origini italiane ed in particolare pugliesi.

«I miei nonni erano di Gravina in Puglia, qui ci sono le mie radici e sono molto orgogliosa di parlare oggi a miei conterranei che condividono le mie stesse preoccupazioni per la situazione dei venezuelani». Ha sottolineato la giornalista.

Temi del libro
È da anni che Marynellis Tremamunno, come giovane giornalista italo-venezuelana esule in Italia, sta denunciando la crisi del suo paese cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana attraverso conferenze, interviste e articoli pubblicati sul portale cattolico Nuova Bussola Quotidiana, offrendo un quadro completo sulla crisi venezuelana. I diversi articoli, dopo le varie pubblicazioni su differenti testate, sono stati raccolti, corredati da interventi di docenti ed esperti di diplomazia e politica, e pubblicati in un libro intitolato “Venezuela. Il crollo di una rivoluzione”. Il testo rappresenta un mezzo per fare chiarezza sulla situazione al limite della sopravvivenza che i venezuelani stanno attraversando a causa di un susseguirsi di governi senza scrupoli e svendutisi al miglior offerente.

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