​Il primo marzo è stato promosso al grado superiore

Promosso Generale di Corpo d'armata, un’altra stella per il coratino Giuseppenicola Tota

Dopo essere stato al comando dell’Accademia Militare di Modena, attualmente è in servizio presso lo Stato Maggiore dell'Esercito

Attualità
Corato domenica 04 marzo 2018
di La Redazione
Il generale coratino Giuseppenicola Tota
Il generale coratino Giuseppenicola Tota © n.c.

Brilla un’altra stella sulle spalle del coratino Giuseppenicola Tota: il primo marzo è stato promosso al grado superiore di Generale di Corpo d'armata. Dopo essere stato al comando dell’Accademia Militare di Modena, attualmente è in servizio presso lo Sme, lo Stato Maggiore dell'Esercito. L'organismo di vertice deputato alla definizione delle politiche di Forza Armata ha sede a Roma.

Il percorso del generale Giuseppenicola Tota
Nato a Corato il 4 maggio 1960, dal 1979 ha frequentato il 161° corso dell’Accademia Militare di Modena ed è stato nominato Sottotenente di fanteria il 1° settembre 1981. Ha poi frequentato la Scuola di Applicazione uscendone nel 1983 tenente dei bersaglieri.

Ha svolto incarichi di comando di plotone e di compagnia ed è stato capo sezione OAI presso il 3° battaglione bersaglieri (Divisione Ariete - Brigata Garibaldi) in Pordenone. Ha anche svolto i periodi di comando di plotone (167° corso) e compagnia (172° corso) presso l’Accademia Militare.

Ha frequentato il 118° corso di Stato Maggiore e 118° corso superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Nel 1996 ha frequentato il 2° corso dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze in Roma. Nel 2003 – ‘04 ha frequentato l’Army War College negli Stati Uniti.

Presso lo Stato Maggiore dell’Esercito è stato: Ufficiale addetto e Capo, in sede vacante, della Sezione Pubblica Informazione (1994 – 1998); direttore dell’Agenzia Promozione dei Reclutamenti, Capo della sezione Promozione di Marketing e Capo Ufficio in sede vacante dell’Ufficio Risorse Organizzative e Comunicazione (1999 - 2003); vice capo del III Reparto, per l’area approntamento prima e operazioni poi, e quindi di Capo Reparto (2010 - 2012).

Nello Stato Maggiore della Difesa è stato Capo Ufficio di Stato Maggiore dell’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dal dicembre 2006 al settembre 2009.

Nel 1997 è stato Capo cellula Pubblica Informazione e National liaison Officer con il Comando Brigata Garibaldi nell’ambito della missione Nato Sfor in Sarajevo. Nel periodo 1998 - ‘99 ha comandato il 3° battaglione dell’8° reggimento bersaglieri con il quale ha partecipato all’operazione Nato Joint Guarantor per le operazioni in Macedonia - Kosovo e comandando il contingente italiano nell’ambito della Extraction Force della Nato con il gruppo tattico Garibaldi.

Dal 7 luglio 2004 in Cosenza è stato il comandante del 18° reggimento bersaglieri, Unità che dal 1° gennaio 2005 ha cambiato denominazione in 1° reggimento bersaglieri. Dal giugno a novembre 2006, con il 1° bersaglieri, è stato impegnato nella missione Antica Babilonia 10, che ha chiuso l’impegno italiano in Iraq, al termine della quale la Bandiera di Guerra del reggimento è stata decorata dell’Ordine Militare d’Italia.

Dal 18 settembre 2009 al 29 novembre 2010 è stato il Comandante della brigata bersaglieri Garibaldi nella sede di Caserta. Dal Maggio al Novembre 2010 è stato schierato nel Sud del Libano quale Comandante del Sector West di Unifil/Joint Task Force Lebanon, su base brigata bersaglieri Garibaldi, Operazione Leonte 8.

Dal 4 ottobre 2012 al 10 ottobre 2014 è stato comandante dell’Accademia Militare in Modena. Dal 27 ottobre 2014 è il Capo del V Reparto Affari Generali dello Stato maggiore dell’Esercito.

Il Generale Tota ha conseguito la laurea ed il master in Scienze Strategiche nonché il master in Pubblica Informazione. Conosce il francese e l’inglese. Commendatore al merito della Repubblica Italiana, ha meritato una Croce d’Oro (Iraq) e due d’Argento (Fyrom e Libano) al Merito dell’Esercito inoltre ha ricevuto decorazioni di Francia, Libano, Romania, Slovenia e Stati Uniti.

Gli è stato conferito il Domenico Chiesa Award del Panathlon international ed il Melvin Jones Fellows Lions Clubs International.

È “ambasciatore dell’Aceto balsamico nel mondo” ed è stato eletto, nel 2014, Modenese dell’anno da un sondaggio della Gazzetta di Modena.

Animatore della Comunità Gesù risorto del Rinnovamento carismatico cattolico, il Generale Tota è inoltre conoscitore dell’antica arte della costruzione dei muretti a secco, tipica delle Murge baresi. È sposato con la Signora Mariadele e ha tre figli: Giandomenico, Marcella e Marina.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • piccarreta michele ha scritto il 04 marzo 2018 alle 17:50 :

    Complimenti Generale! Ricordo quando venne nella mia compagnia a comandare dopo il comandante Antonio Randine aveva solo due stelline nel lontano 1987 alla caserma Mario Fiore PN 12cp mortai.Brillante carriera e congratulazioni SIGN. GENERALE... Rispondi a piccarreta michele

  • Ferrara Cataldo ha scritto il 04 marzo 2018 alle 14:26 :

    Un meritato riconoscimento nei confronti di chi ha sposato la propria divisa senza trascurare la propria famiglia. Congratulazioni Generale. Rispondi a Ferrara Cataldo

  • salvatore di gennaro ha scritto il 04 marzo 2018 alle 06:18 :

    Il generale Tota è giovane, e sicuramente avrà la possibilità di aggiungere nuovi allori alla sua folgorante carriera. Essendo io figlio di un maresciallo dell'Esercito ed Ufficiale anch'io, ho un "trasporto" particolare nei confronti delle "stellette" e, da studioso di Politica, ho anche seguito le loro trasformazioni dalla fine della guerra in poi: la sempre maggiore incisione della politica nella vita italiana ha condizionato, in qualche modo, pure il mondo militare, ed anche le nostre scelte interne ed esterne lo sono state dal nostro ingresso nella NATO. L'Italia repubblicana, che ha la mia stessa età, mostra gli stessi miei acciacchi: occorre far seguire ai giovani d'oggi qualche mese di naia, per far rinascere quei tanti valori etici ormai del tutto scomparsi. Rispondi a salvatore di gennaro

    Amedeo Strippoli ha scritto il 07 marzo 2018 alle 10:30 :

    Il servizio militare o civile, com'è stato concepito finora dalle istituzioni italiane , è solo uno spreco di denaro pubblico. Se invece venisse attuato, come in Germania o in Svizzera, forse potrebbe servire a formare il carattere delle nuove generazioni. Non sono contrario a priori, ma mi sorge qualche dubbio sulla sua utilità se fatto nelle condizioni del passato( era in alcuni casi un'altra forma di clientelismo, dove i figli di papà stavano vicino casa e i poveri cristi nelle caserme della soglia di Gorizia). Rispondi a Amedeo Strippoli