​L’auto è uno spazio che Antonio conosce bene, lì conserva sia gli attrezzi da lavoro che il cibo. Lui ha iniziato a “dormire” in macchina prima di tutti, otto mesi fa

Famiglia coratina dorme in auto da dieci giorni: «Aiutateci a trovare casa»

«Lavoro in campagna per pagare l’affitto – afferma papà Antonio - a chi ha una casa a disposizione, anche piccola, chiedo solo di avere fiducia in me e nella mia famiglia»

Attualità
Corato martedì 16 gennaio 2018
di Marianna Lotito
Famiglia coratina dorme in macchina da dieci giorni: «Aiutateci a trovare una casa»
Famiglia coratina dorme in macchina da dieci giorni: «Aiutateci a trovare una casa» © CoratoLive.it

Con le mani che parlano, senza usare mezzi termini. Andando subito al sodo. Puntando allo stomaco, come gli occhi delle bimbe che arrivano al cuore. Sempre con dignità.

Così voglio raccontare la storia di Antonio e delle tre donne della sua famiglia, sua moglie e le due figlie. Tutti insieme vivono in macchina ormai da circa dieci giorni: dormono e mangiano lì, senza avere a disposizione i servizi igienici.

L’auto è uno spazio che Antonio conosce bene, lì conserva sia gli attrezzi da lavoro che il cibo. Lui ha iniziato a “dormirci” dentro prima di tutti, otto mesi fa. Le virgolette sono d’obbligo visto che le ore di riposo che riesce a mettere in fila sono davvero poche: alle 4 del mattino si alza per andare a lavorare in campagna. Per il resto della notte si preoccupa di stare attento alla sicurezza della sua famiglia.

Perché tutto questo? «Otto mesi fa abbiamo ricevuto lo sfratto dalla casa che avevano in affitto con un regolare contratto. La Asl l’ha dichiarata inagibile e i proprietari non provvedevano a realizzare gli interventi strutturali necessari. Per circa sei mesi - spiega Antonio - mia moglie e le bambine sono state ospitate nella comunità di Sant’Antonio. Io invece restavo in macchina: mi avevano proposto un dormitorio a Terlizzi ma non me la sentivo di fare ogni giorno la strada per andare e tornare».

Qualcosa poi è cambiato. «Abbiamo visto uno spiraglio di luce quando un anziano signore ci ha accolti in casa sua. Mia moglie si occupava di lui e delle faccende domestiche: quell’uomo non era stato bene e la nostra compagnia lo faceva sentire più al sicuro. Purtroppo però è durato poco tempo, adesso siamo di nuovo senza un tetto sotto cui dormire».

A chi avete chiesto aiuto? «Al Comune, ma senza avere risposte concrete» afferma Antonio. E a rendere tutto ancora più incredibile c’è un’altra scoperta fatta di recente: «come famiglia già nel 2004 risultavamo idonei per l’ottenimento di una casa popolare». Adesso il nucleo familiare è di nuovo in graduatoria non avendo mai occupato abusivamente alcun alloggio.

«Dovete risolvere da soli i vostri problemi». Pare che questa sia la risposta ottenuta più volte da Antonio nel momento in cui ha chiesto aiuto. La riferisce senza rabbia negli occhi, con la rassegnazione di chi ha dovuto raccontarsi più volte per domandare sostegno. Eppure con un pensiero rivolto anche «a chi non ha nemmeno un lavoro». «Io so di essere fortunato – riflette – perché l’affitto posso pagarlo. Quello che mi manca sono le garanzie».

Il desiderio. «Abbiamo solo bisogno di un tetto sotto cui dormire, per vivere insieme: siamo già stati divisi per troppo tempo. Mia moglie è disposta a lavorare, le mie figlie hanno 10 e 14 anni. Vogliono - e devono – poter continuare ad andare a scuola, non posso permettere che perdano la speranza in un futuro migliore.

Non mi resta che chiedere a chi ha una casa a disposizione, anche piccola, di avere fiducia in me. In noi quattro».

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 17 gennaio 2018 alle 21:48 :

    Noto, leggendo termini ormai obsoleti, che c'è qualche nostalgico degli anni '70, anche se non li ha conosciuti direttamente dato che, chi li ha vissuti in prima persona come militante, ora li rinnega, da perfetto borghese. Il governo sta svendendo la patria; la maggioranza del popolo, tacitamente o timidamente, non è d'accordo; la minoranza, appoggiata dalle decisioni di un governo autoritario (dato che prende decisioni impopolari, ben sapendo che non scoppierà mai una rivolta contro di lui), fa la voce grossa, irridendo chi non la pensa come lei. E' l'apoteosi della democrazia... Rispondi a salvatore di gennaro

  • CATALDO DI GENNARO ha scritto il 17 gennaio 2018 alle 09:04 :

    Caro Gigi purtroppo non è questione di fascisti o che purtroppo è realtà, gli italiani in difficoltà non fanno business e quindi nessuno se ne frega, gli immigrati portano SOLDI lo vuoi capire SOLDONI dall’Europa e vengono erogati a pioggia!!!! Il tuo sig. Renzi era convinto che con ciò che avremmo preso in termini di vite l’Italia avrebbe incassato tanto per risanare, a detta sua, un pochino i conti pubblici. Rivediti i servizi delle Iene e di Striscia. Rispondi a CATALDO DI GENNARO

  • Gigi ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 20:32 :

    Quanti bei commenti da parte dei coniglietti fascisti più o meno consapevoli. Guardano ai profughi che hanno meno di niente, e non guardano ai ricchi, ai padroni, ai banchieri che prosperano con queste situazioni. Fprti con i deboli, e servili con i forti. Forza Antonio! Forza fratelli migranti! Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare uniti per un mondo più giusto ed un'economia più equa. Rispondi a Gigi

    Amedeo Strippoli ha scritto il 17 gennaio 2018 alle 11:46 :

    Esimio Sig. Gigi non credo che essere solidali con un paesano in difficoltà sia un azione da coniglietti ........ . In quanto, ai migranti non credo che spendere milioni di euro in operazioni navali, in azioni umanitarie senza uno scopo preciso e il farli ospitare da, sia del nord che del sud, albergatori compiacenti, gli possa veramente aiutare e contribuire a realizzare il loro sogno, cioè un futuro migliore. Forse Lei non è a conoscenza che le ragioni storiche che hanno portato tale fenomeno sono da ricercare nello sfruttamento propugnato per anni dagli inglesi e francesi in alcune zone dell'Africa; non certo da noi Italiani. Rispondi a Amedeo Strippoli

    Gigi ha scritto il 17 gennaio 2018 alle 16:40 :

    Certo, perché noi italiani stiamo in Nigeria, ad esempio, a giocare a briscola, non a succhiare e privatizzare risorse e ricchezza. Rispondi a Gigi

    Amedeo Strippoli ha scritto il 18 gennaio 2018 alle 15:01 :

    Sicuramente non l'abbiamo invasa. Poi, il fatto che l'ENI abbia in quel paese delle concessioni petrolifere, come le ha il Libia, serve a me, a Lei e a tanti milioni di italiani ed Europei ad andare in automobile, giusto per fare un semplice esempio. Comunque, non vedo il perchè per esprimere, giustamente, il suo pensiero debba usare termini poco consoni.

  • Ant ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 19:33 :

    Date il via alla realizzazione di alloggi popolari, come quelli da realizzare nel RIONE BELVEDERE il COSIDDETTO PRUACS DEL RIONE BELVEDERE...... Basta lunghe attese nonostante i giá stanziati acconti per dare il via alla realizzazione. Rispondi a Ant

  • Angela Mazzilli Ventura-Corato ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 17:39 :

    Ha ragione (ASSAI) la signora Bucci Grazia. Concordo in pieno col suo pensiero. Ormai essere italiani sembra quasi una "colpa". Angela Mazzilli . Rispondi a Angela Mazzilli Ventura-Corato

  • Aldo Farucci ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 15:44 :

    Dove si trova esattamente questa famiglia? Rispondi a Aldo Farucci

  • Luigi Cialdella ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 15:03 :

    Il 1 novembre 2016 dlle pagine di questa testata Don Vito Martinelli della parrocchia Sacro Cuore di Gesù faceva conoscere alla cittadinanza di mettere a disposizione di alcune famiglie di terremotati alcuni siti nella palazzina adiacente la parrocchia suddetta, ora siccome da allora nessuno qui a Corato si è trasferito dal Lazio, sarebbe bello se Don Vito messo al corrente di ciò potesse offrire aiuto a questi 4 fratelli. Il tutto senza polemica e strumentalizzazione del caso tengo a precisare. Rispondi a Luigi Cialdella

    Pino Risi ha scritto il 18 gennaio 2018 alle 05:06 :

    Seeee!!!!! Si predica bene e si razzola male. Rispondi a Pino Risi

  • Bucci grazia ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 14:57 :

    Chiedo alle stesse persone che danno accoglienza e assistenza agli extracomunitari ,la diano ai nostri italiani non è ammissibile che noi Italiani non prossima usufruire degli i stessi aiuti. È vergognoso mi rivolgo ai politici,aiutate questa famiglia. Rispondi a Bucci grazia

  • Amedeo Strippoli ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 11:02 :

    La situazione del Sig. Antonio pur essendo comune, purtroppo, a centinaia di famiglie italiane, fa rimanere lo stesso indignati. Possibile che una città come la nostra riesca a promuovere e realizzare grandi eventi mediatici e che non riesca a risolvere un problema così impellente. Mi domando, cosa propongono, in questo caso, i soliti soloni radicalchic; considerato che quando si tratta di migranti stranieri, più o meno regolari, si fanno in quattro per risolvergli qualsiasi problema. Comunque, una soluzione potrebbe essere, in attesa di una sacrosanta assegnazione di un alloggio popolare, che l'amministrazione comunale dovrebbe far ospitare la famiglia del Sig. Antonio in una delle tante stanze vuote di una qualche nota organizzazione ecclesiastica, assumendosene l'onere finanziario. Rispondi a Amedeo Strippoli

    Maurizio ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 11:53 :

    Pienamente d’accordo. Complimenti. Rispondi a Maurizio

  • mary ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 10:35 :

    Proporrei una colletta da parte del giornale che ha dato la notizia. Io ci sono! Rispondi a mary

    Cora Tina ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 11:31 :

    Il problema a quanto pare non sono i soldi per l' affitto che il signor Antonio con tanto sacrificio e rinuncia afferma di riuscir a pagare...ma le istituzioni che gli hanno girato le spalle,fregandosene di lui di sua moglie e le povere bimbe a cui vengono negati dei diritti primari! Che vergogna davvero..non ho parole! Rispondi a Cora Tina

  • Vincenzo Quinto ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 07:29 :

    Immigrti clandestini e delinquenti resort 4 stelle!!!!! Rispondi a Vincenzo Quinto

  • Giò Gatto ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 07:27 :

    I grandi Statisti di una volta si girano e rigirano nella loro tomba. Quante battaglie vinte per poi vedersele sgretolare in pochi decenni in mano a politicanti senza scrupoli né capacità, se non quelle nel proprio strettissimo interesse. Caro Signor Antonio, avrà notato che le spese di questo Comune sono per lo più rivolte a inutili infrastrutture e eventi, ma ci dica: almeno al concerto di capodanno si è divertito? Così da farci tutti una fittizia illusione... Rispondi a Giò Gatto

  • salvatore di gennaro ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 07:12 :

    Vorrei continuare il discorso, sul come affrontare il toccante caso di questa famiglia: è chiaro che difficilmente si farà avanti un privato per aiutarla, dato che egli si sentirà la parte "liberista" (ognuno si arrangi come meglio può o crede) della società, oppure temerà di impegnarsi in un qualcosa che poi lo vincolerà per sempre. Allora ci si appellerà alle solite "istituzioni" (la parte "comunista"), le quali non possono di certo far fronte a tutte le richieste. Solitamente, in questi frangenti, accorrono in aiuto i parenti, ma sembra che qui non ne esistano, o si siano defilati. Che dire? Auguriamoci sinceramente che venga risolto al più presto questo penoso caso, emblematico di una società, come ho detto, contraddittoria. Rispondi a salvatore di gennaro

    Maurizio cittadino libero ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 08:48 :

    Buongiorno sig. Di Gennaro, Vorrei chiarire che quando parla del 68/70 a me sembra che quella pseudo rivoluzione scolastica è servita solo a far inserire nei posti di comando ( vedi università etc) i rivoluzionari, che adesso stanno lì da 50 anni e che passano il testimone a figli e figliastri, nipoti e chi ne ha più ne metta. Quindi, mi dice a chi gliene frega di questa situazione? ..........i comunisti!............difficilmente li ho visti spendersi senza un tornaconto personale. Rispondi a Maurizio cittadino libero

  • Un Coratino indignato ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 06:41 :

    Non è che ci sarebbe un alloggio zona mercato? Oppure su via san Magno? Vergogna, così si trattano gli italiani.. e le istituzioni che fanno? Ah già dimenticavo.. le foto per il concertone di capodanno...... Rispondi a Un Coratino indignato

  • salvatore di gennaro ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 06:33 :

    E' una classica situazione che deriva dal non avere, il nostro Paese, una fisionomia ben definita: da un lato la sfaccettatura capitalistica, di una ricchezza che si crea con il lavoro e le capacità personali o anche con la corruzione ed il ladrocinio, quando si tratta di denaro pubblico; dall'altro lato, l'aspetto socio assistenziale, appoggiato anche, o in gara, con un elevato bigottismo, di una nazione che vuole atteggiarsi a comunista, specie dopo i turbinii degli anni '70, ed ora anche munifica accoglitrice di qualunque straniero. Questa doppiezza d'identità è quindi la causa dei problemi legati alla casa, con le continue notizie di costruzioni od occupazioni abusive, o affitti non pagati, da parte di chi non ha ancora capito, e non per suo demerito, in che tipo di Paese vive. Rispondi a salvatore di gennaro

    Stefania ha scritto il 16 gennaio 2018 alle 14:55 :

    Noi cittadini semplici,certo che potremmo fare una colletta.Ma non basterebbe a risolvere questa situazione.L'umile e grande Signore cerca un tetto.Ma non è che I grandi nomi proprietari di note aziende ,potrebbero aiutare?Ma poi mi chiedo le insegnanti,la scuola non hanno fatto nulla per il disagio di questa famiglia?Ma voi mammme ,pensate solo a mettervi in mostra con i tacchi e a sfilare ,quando portare i figli a scuola?Ma non vi viene di aiutare queste anime?Bestie Rispondi a Stefania

    Stefania ha scritto il 17 gennaio 2018 alle 12:56 :

    Ma la volete finire Con la parola Fascismo!!!!!!!Non esiste piu.....(purtroppo )per certi versi Rispondi a Stefania