Ieri sera

“La tavola della speranza” apparecchiata con un sorriso

La collaborazione tra la Caritas diocesana, i volontari della Chiesa Matrice retta da don Peppino Lobascio e Despar Centro-Sud ha donato un momento di serenità a chi ne ha maggiormente bisogno

Attualità
Corato venerdì 22 dicembre 2017
di Ingrid Vernice e Francesco De Marinis
Un momento della
Un momento della "tavola della speranza" © CoratoLive.it

In un giorno speciale può accadere che la Chiesa Matrice di Corato cambi volto. Che, al posto dei banchi, arrivino sedie e tavole imbandite pronte ad ospitare e a regalare qualche ora di spensieratezza a chi si trova a combattere contro le sfide della vita quotidiana.

È il ritratto della “La tavola della speranza” che, per il terzo anno consecutivo, si è svolta a Corato e in numerose città di cinque differenti regioni del Sud Italia. Accogliendo non solo poveri e senzatetto, ma anche rifugiati, costretti a trascorrere il periodo delle festività lontani da casa.

Lodevole l'attenzione che tutti, organizzatori e volontari hanno riservato alla preparazione del menù, in linea con le differenti abitudini culturali e religiose dei partecipanti e nel pieno rispetto di ogni appartenenza etnica o di religione.

«Il progetto “La tavola della speranza” è nato quasi per caso dalla provocazione lanciata da Don Peppino, mio caro amico, di organizzare qualcosa di inusuale, come può essere percepita l’idea di allestire un banchetto in chiesa, che però riuscisse a dare una risposta concreta al bisogno di alcuni membri della comunità per contribuire ad alleviare le loro sofferenze quotidiane» ha raccontato Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud.

La cena di ieri sera ha concluso il mese di iniziative solidali che Despar organizza da ormai qualche anno. Diversi gli eventi itineranti che si sono succeduti nelle regioni del Centro-Sud, tutti incentrati su un unico obiettivo: donare speranza e, magari, un sorriso. Tantissime le iniziative dedicate ai bambini degli ospedali pediatrici o a quelli costretti a vivere negli orfanotrofi, per dare loro nuova speranza in un futuro che ha l'obbligo di essere migliore. Tra le altre iniziative: il villaggio di Babbo Natale allestito nei punti vendita, la collaborazione con il Banco alimentare per ridistribuire il surplus alimentare, la donazione Avis per fornire aiuto concreto.

«Despar ci sostiene con continuità, non solo in questi particolari momenti rappresentati dalle festività, ma durante tutto l'arco dell'anno, dimostrando attenzione verso le famiglie bisognose in aumentano» ha sottolineato Don Cosimo Iurilli presidente della Caritas di Corato. «Per questo sono stati messi in piedi servizi come la raccolta alimenti in scadenza e dell'invenduto delle attività commerciali; il tutto viene poi ridistribuito o nelle parrocchie o a domicilio nelle zone più a rischio povertà della città».

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