«Credo che il compito di una Pro Loco sia anche quello di aprirsi alle richieste dei cittadini, poiché promuovere il territorio significa anche questo»

Una vita dedicata alla banda di Corato. La storia di Antonio Ferrara, musicante e artista

Questa sera alle 18.30, nel chiostro comunale verrà presentata una piccola raccolta di memorie a lui dedicata

Attualità
Corato venerdì 15 settembre 2017
di La Redazione
Antonio Ferrara
Antonio Ferrara © n.c.

«Non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà, verità». Non poteva esserci una frase rappresentativa migliore di quella di Lev Tolstoj per descrivere l’iniziativa messa in campo dalla Pro Loco “Quadratum”, per ricordare un uomo “semplice e grande”, in occasione dei 35 anni dalla sua morte: Antonio Ferrara.

Questa sera alle 18.30, nel chiostro comunale, verrà presentata una piccola raccolta di memorie, dal titolo “Antonio Ferrara. Una vita da musicante”. Note biografiche che raccontano una delle figure emblematiche nella storia della Banda di Corato. Ferrara ha dedicato cinquant’anni della sua vita alla passione per la musica e per la banda divenendone una figura di riferimento e rappresentativa. Non era solo un musicista, aveva anche altre passioni, la pittura e il collezionismo per esempio. E ancora, la sua umiltà e la sua disponibilità verso gli altri sono le doti che lo distinguevano principalmente.

Le memorie sono state raccolte da una delle sue figlie, Gemma Lucia, che ha proposto alla Pro Loco di organizzare l’iniziativa coinvolgendo anche il Concerto Bandistico Città di Corato. Alcuni componenti della formazione musicale, con piacere, hanno aderito alla richiesta di esibizione di alcuni brani.

«Siamo contenti di aver dato una mano alla signora Ferrara, nell’organizzare l’iniziativa dedicata a suo padre - commenta Gerardo Strippoli, presidente Pro Loco - Credo che il compito di una Pro Loco sia anche quello di aprirsi alle richieste dei cittadini, poiché promuovere il territorio significa anche questo, dare il giusto merito a coloro che con dignità e umiltà, a vario titolo, hanno con la loro vita e il loro esempio portato alto il nome della città».

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