La Regione Puglia ha messo a disposizione dei Comuni un contributo per il sostegno alle locazioni per l’anno 2015

Sostegno alle famiglie, in arrivo fondi per i canoni di affitto

Possono richiedere il contributo i cittadini italiani che abbiano la residenza nel Comune di Corato in un immobile condotto in locazione come abitazione principale

Attualità
Corato mercoledì 09 agosto 2017
di La Redazione
Graduatorie per lavoro e contributi
Graduatorie per lavoro e contributi © CoratoLive.it

Un aiuto per le famiglie in difficoltà. È stato indetto il bando pubblico per l'attribuzione di contributi integrativi per sostenere le spese del canone di locazione della prima casa per l’anno 2015: i fondi sono stanziati dallo Stato, dalla Regione Puglia e dal Comune di Corato.

Possono richiedere il contributo i cittadini che abbiano la residenza nel Comune di Corato in un immobile condotto in locazione come abitazione principale. Ai contributi possono accedere anche gli extracomunitari residenti in Italia da oltre un decennio o in Puglia da oltre 5 anni.

Fondamentale nel calcolo del contributo è il reddito annuo complessivo del nucleo familiare, composto dalla famiglia anagrafica e dai soggetti a carico ai fini Irpef, conseguito nel 2015: per la fascia A, non deve superare la somma di 13.049,14 euro mentre, per la fascia B la somma massima è di 15.250 euro.

Il contributo potrà essere erogato solo nei confronti di chi ha sottoscritto un contratto di locazione ad uso abitativo nel corso dell’anno 2015, regolarmente registrato, per un immobile con caratteristiche di edilizia economica popolare la cui superficie utile non dovrà superare 95 metri quadri.

Le domande di partecipazione al bando devono essere compilate su appositi moduli (scaricabili qui) e in distribuzione negli uffici dei servizi sociali del Comune di Corato (in via Gravina 132). Dovranno pervenire, entro e non oltre le 12 del 31 agosto all’Ufficio Protocollo, oppure spedite tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Sindaco: farà fede il timbro postale.

Per la compilazione della domanda i cittadini possono rivolgersi a patronati, Caf, sindacati e associazioni presenti sul territorio e chiedere informazioni all’ufficio servizi sociali.

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I commenti degli utenti
  • "salvatore di gennaro" ha scritto il 09 agosto 2017 alle 12:49 :

    paky 74, quasi tutti coloro che non hanno una busta paga guadagnano, in "toto" o in parte, "in nero". Non si può criminalizzare qualcuno che si attiene alle regole che lo Stato gli permette di sfruttare. Rispondi a "salvatore di gennaro"

    Maurizio ha scritto il 09 agosto 2017 alle 14:10 :

    Ma che dice: molti di essi possiedono auto che io non mi posso permettere! Altro che poveri........ e io pago per loro, il famoso welfare. Rispondi a Maurizio

    camilla pesce ha scritto il 10 agosto 2017 alle 08:20 :

    tutti professori siete ... ma se già tra gli amministratori c'è chi va in giro con macchinoni e poi scava e hanno dietro società fallite ... figuratevi se ora ci attacchiamo a chi guadagna la giornata a nero e ha la casa in affitto ... ma sciatavin Rispondi a camilla pesce

  • Vito Questo ha scritto il 09 agosto 2017 alle 12:07 :

    Sono barattabili in tatuaggi e piercing? Rispondi a Vito Questo

  • Paky74 ha scritto il 09 agosto 2017 alle 11:24 :

    Che facciano i dovuti controlli sui falsi poveri coloro che quadagnano in nero Rispondi a Paky74

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