Mangiare non è più soltanto una necessità fisiologica, ma una fonte di ispirazione artistica

Osserva, scatta e poi mangia: quando il cibo diventa social

Cogliendo al volo questa tendenza, Michele Mastropasqua ha creato il blog “Viaggia ama gusta” dedicato al mondo della cucina pugliese, alle tradizioni e alla sana alimentazione

Attualità
Corato lunedì 17 aprile 2017
di La Redazione
Osserva, scatta e poi mangia: quando il cibo diventa social
Osserva, scatta e poi mangia: quando il cibo diventa social © “Viaggia ama gusta”

Pioggia a parte la Pasquetta sarà l’occasione per concedersi uno dei pranzi più ricchi dell’anno e, per rimanere fedeli all’epoca della condivisione social, le bacheche virtuali si riempiranno di foto scattate al cibo.

Cogliendo al volo questa tendenza Michele Mastropasqua, un giovane coratino, ha creato il blog “Viaggia ama gusta” dedicato al mondo della cucina pugliese, alle tradizioni e alla sana alimentazione.

«Il cibo - scrive - è un soggetto perfettamente inserito nella nostra routine quotidiana e fino a qualche anno fa sembrava piuttosto bizzarro dedicare tanta attenzione a come fotografarlo. Ora però mangiare non è considerata più soltanto una necessità fisiologica, ma una fonte di ispirazione artistica.

La nascita della food photography non è casuale o superficiale, anzi, ha un obiettivo ben preciso: suscitare particolari sensazioni nell’osservatore, coinvolgendolo in un contesto ad hoc. Non sono esclusivamente i fotografi professionisti ad occuparsi di food photography: basta accedere ad Instagram per scoprire i profili delle tantissime persone che hanno un debole per questa particolare forma d’arte.

Come i professionisti sono dotati di reflex, così molti fotografi amatoriali si servono del proprio smartphone, sicuramente meno potente, ma anche meno ingombrante.

Pochi giorni fa ho avuto la possibilità di usare e mostrare sui social il materiale fotografico di un grande maestro di Food photography Giovanni Panarotto, uno dei massimi esponenti italiani nell’ambito still-life. Oltre 35 libri pubblicati, riconoscimenti internazionali come i World Cookbook Awards, collaborazioni con aziende multinazionali e personaggi di fama assoluta fanno da corollario a una passione innata per l’arte ed una continua sperimentazione. Alcuni chef con cui ha avuto il piacere di collaborare: Gualtiero Marchesi, Ernst Knam, Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Chicco Cerea, Igles Corelli giusto per citare i più conosciuti».

Il 21 aprile Michele Mastropasqua sarà ospite del Comune di Giovinazzo e della community pugliese degli Yallers che hanno pensato di raccontare nuove storie di successo in un evento social, aperto a tutti, che si terrà dalle 18 alle 21.30 nella Cittadella della Cultura di Giovinazzo.

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