In prima linea per l’organizzazione della 13esima edizione c’è ancora una volta l’associazione di volontariato “La Banda”, presieduta da Dino Patruno

"Coraton" per la comunità di Sant'Antonio. Svelati tutti i protagonisti della serata

Sul palco Domenico Santarella e Miki Zucaro, Gianfranco Phino, Alessandro Quarta e Michele Di Toro, Greta Panettieri Quartet con lo special guest Francesco Diodati. Regia Claudia Lerro

Attualità
Corato giovedì 16 febbraio 2017
di La Redazione
Coraton 13
Coraton 13 © CoratoLive.it

Tutto pronto per il 4 marzo, quando in teatro tornerà Coraton, l’appuntamento che ogni anno sposa l’arte e la beneficienza. In prima linea per l’organizzazione della 13esima edizione c’è ancora una volta l’associazione di volontariato “La Banda”, presieduta da Dino Patruno.

La spettacolo
Quest’anno sul palco del Comunale saliranno due giovani coratini, l’attore Domenico Santarella e il chitarrista Miki Zucaro. E poi spazio a Gianfranco Phino, noto come comico per le sue partecipazioni nei programmi televisivi Zelig e Italia's Got Talent.

L’apprezzato violinista Alessandro Quarta presenterà invece un nuovo progetto in duo con il pianista jazz Michele Di Toro.

Chiuderà la serata Greta Panettieri, una delle voci più incantevoli del panorama italiano e internazionale. Cresciuta artisticamente a New York, la Panettieri è una musicista dalla personalità vulcanica che sta facendo sempre più parlare di sé in Italia e all’estero. Oltre ai membri del suo quartetto, suonerà al suo fianco lo special guest Francesco Diodati, un altro artista della scena jazz italiana.

Come sempre accade per le serate di Coraton, si passerà dalla recitazione alla musica grazie alla regia di Claudia Lerro.

I biglietti saranno disponibili presso il botteghino del teatro comunale a partire da mercoledì prossimo, 22 febbraio. Apertura delle porte ore 20.30, sipario ore 21.

L’obiettivo da raggiungere
«Coraton - spiega Dino Patruno - ha risposto con piacere all'appello di una delle istituzioni più radicate nel tessuto sociale della nostra città, la comunità educativa di Sant’Antonio che ha sempre rappresentato un accogliente rifugio per i minori meno fortunati.                       

Il nostro sostegno sarà volto a dotare la struttura di alcune necessarie migliorie in grado di elevare ulteriormente le possibilità di supportare concretamente i bisogni dei minori. Attraverso l'azione di alcuni volontari e con la collaborazione di alcune associazioni nostre partner (Lo scrigno delle donne, Harambè e Fidapa), stiamo cercando ormai da inizio febbraio di contribuire alla crescita educativa e morale di alcune ospiti della struttura.

Speriamo anche quest’anno di realizzare il nostro piccolo grande sogno di “città ideale” anche attraverso il veicolo di uno spettacolo che ci auguriamo bellissimo così come lo abbiamo immaginato: il titolo, “Minore di tre”, ancora una volta rimanda al cuore. È lì che speriamo di arrivare».

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