Saranno in tutto 12 le classi che dovranno spostarsi sette della “Madonna Pellegrina” e cinque di “San Gerardo”. Per tutte, almeno per il momento, non cambierà la competenza amministrativa

Dimensionamento scolastico, addio ai plessi “Madonna Pellegrina” e “San Gerardo”

Oggi il sindaco Massimo Mazzilli ha comunicato alla commissione pubblica istruzione e ai dirigenti scolastici che è stato formalizzato il recesso dal contratto di locazione per entrambi gli edifici

Attualità
Corato lunedì 23 gennaio 2017
di La Redazione
Commissione scuola
Commissione scuola © CoratoLive.it

Genitori e alunni della scuola dell’infanzia l’anno prossimo diranno addio ai plessi scolastici “Madonna Pellegrina” e “San Gerardo”.

Questo pomeriggio, in sede di commissione cultura, il sindaco Massimo Mazzilli ha comunicato ai componenti della commissione pubblica istruzione - e ancora una volta ai dirigenti scolastici - che è stato formalizzato il recesso dal contratto di locazione per entrambi gli edifici: nel primo caso è necessario un preavviso di sei mesi rispetto alla scadenza del contratto, nel secondo di un anno.

Saranno in tutto 12 le classi che dovranno spostarsi, sette della “Madonna Pellegrina” e cinque di “San Gerardo”. Per tutte, almeno per il momento, non cambierà la competenza amministrativa: le prime rimarranno in capo al comprensivo “Cifarelli-Santarella”, le seconde al “Fornelli”.

Saranno gli uffici competenti nei prossimi giorni ad effettuare le valutazioni necessarie per definire con precisione “chi andrà dove”. Tuttavia, secondo quanto affermato dal sindaco «le classi della “Madonna Pellegrina” potrebbero essere allocate negli spazi inutilizzati del plesso che si trova in viale Arno sotto la competenza del “Tattoli-De Gasperi”», una ipotesi non ancora definitiva. Le cinque classi di “San Gerardo” dovrebbero invece essere trasferite nella sede del “Fornelli”». Da quest'ultima scuola, poi, cinque classi della sezione primaria dovrebbero a loro volta spostarsi al "Giovanni XXIII" come già si diceva in commissione a novembre.

È probabile che ulteriori cambiamenti, anche rispetto all’articolazione dei Comprensivi e del circolo “Fornelli”, si rendano necessari in vista dell’evidente calo demografico. Non a caso il consigliere Tommaso Loiodice ha chiesto che vengano diffusi i dati relativi al numero dei nati degli ultimi anni: «è un’occasione per approfondire la riflessione rispetto al tema delle politiche scolastiche» ha ribadito.

«La scelta, sebbene difficile, rispetta un criterio essenziale: utilizzare degli spazi di proprietà comunale attualmente vuoti ed risparmiare i fondi prima destinati ai canoni di locazione per i due plessi» ha spiegato il primo cittadino. Si parla di circa 140mila euro all'anno secondo la stima dei costi di gestione, 90mila per il plesso “Madonna Pellegrina” e 50mila per “San Gerardo”.

«Il risparmio che si determinerà con il trasferimento delle sezioni e la conseguente eliminazione delle spese di affitto, sarà riutilizzato in favore del settore pubblica istruzione. Ritengo questa scelta importante per l'intera comunità cittadina» ha fatto eco il presidente della commissione pubblica istruzione, Giuseppe D'Introno.

A questo però si aggiunge anche un’altra motivazione già palesata nella riunione di commissione del 22 novembre scorso: in vista delle iscrizioni all’anno scolastico 2017/2018 occorre riequilibrare il numero delle classi per evitare che istituti come il “Battisti-Giovanni XXIII” possano perdere l’autonomia. «Viviamo in un quartiere popolato in gran parte da persone adulte o anziane - ha commentato Grazia Maldera, dirigente del “Battisti” - e questo non ci aiuta a raggiungere il numero necessario di iscritti».

«Collaboreremo, ma siamo consapevoli delle grandi difficoltà che incontreremo. Stiamo pagando il prezzo di un dimensionamento sbagliato» ha detto la vicepreside della “Giovanni XXIII”.

«Di positivo - secondo il consigliere Caputo - c’è il fatto che i dirigenti si riuniscano attorno allo stesso tavolo insieme all’amministrazione per trovale le soluzioni migliori al problema».

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