l’acqua ghiacciata ha mandato in tilt alcune tubature provocando ingenti perdite

Tubazioni messe a dura prova, il video delle perdite d’acqua

Lunedì ne abbiamo già segnalate due, di cui una nel cantiere di piazza Di Vagno. La stessa cosa accade in via San Magno. L’Aqp: «il congelamento dell’acqua nei tubi e la rottura dei contatori stanno causando notevoli dispersioni»

Attualità
Corato mercoledì 11 gennaio 2017
di La Redazione

Tubazioni messe a dura prova, il video delle perdite d’acqua

L’Acquedotto Pugliese: «il congelamento dell’acqua nei tubi e la rottura dei contatori stanno causando notevoli dispersioni di risorsa idrica»
La perdita d'acqua all'interno del cantiere di piazza Di Vagno © CoratoLive.it

È uno dei danni più frequenti causati dall’ondata di gelo degli scorsi giorni: l’acqua ghiacciata ha mandato in tilt alcune tubature provocando ingenti perdite.

Lunedì ne abbiamo già segnalate due di cui una all’interno del cantiere di piazza Di Vagno. L’acqua - come si vede nel video - zampilla ininterrottamente da almeno tre giorni proprio dal punto in cui un tempo c’era una fontana.

Stessa cosa accade in via San Magno, come ci segnala un lettore attraverso altre immagini proposte nello stesso video.

Per altre situazioni simili, documentate attraverso foto, restano a disposizione dei cittadini il numero 3892.170.180 (da utilizzare esclusivamente per WhatsApp) e l’indirizzo redazione@coratolive.it.

Intanto l’Acquedotto Pugliese comunica il proprio impegno «nel fronteggiare l’emergenza e assicurare la continuità del servizio. Le estreme condizioni meteo - scrivono infatti - stanno mettendo a dura prova il sistema idrico potabile. In particolare, il congelamento dell’acqua nei tubi e la rottura dei contatori, dovuti alle eccezionali temperature, stanno causando notevoli dispersioni di risorsa idrica.

Fin da subito Aqp ha messo in campo una serie di attività, nonostante le difficoltà logistiche e di mobilità. Azioni che hanno consentito, ad oggi, una sostanziale tenuta generale del servizio. Per riuscire a mantenere i livelli di servizio garantito, Aqp ha incrementato progressivamente sia la produzione di acqua potabile, portando al massimo delle loro potenzialità gli impianti di potabilizzazione, sia il prelievo di acqua da falda.

Resta, tuttavia, determinante il contributo dei cittadini. Acquedotto Pugliese invita a razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua. L’uso responsabile della risorsa rappresenta una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

In riferimento ai contatori danneggiati dal gelo, già nella serata di ieri, Aqp ha sostituito circa il 60% degli oltre 5mila misuratori segnalati dagli utenti, potenziando le squadre di pronto intervento.

Nella consapevolezza che i soli dipendenti della società non possono, da soli, far fronte a questa straordinaria emergenza, Acquedotto Pugliese ha mobilitato anche imprese fornitrici qualificate, in possesso di professionalità e mezzi, per ridurre al massimo i tempi di intervento ed assicurare che ogni ripristino venga fatto secondo i criteri e i requisiti indispensabili di sicurezza e igiene.

Anche per questa ragione, sono assolutamente vietati gli interventi di privati cittadini, a meno che non si tratti di operazioni svolte oltre il punto di consegna del servizio. Per tutti gli interventi messi in atto da Acquedotto Pugliese, nessuna somma di denaro dovrà essere corrisposta dai cittadini.

Per consentire un più agevole dialogo con i cittadini, Aqp ha istituito un indirizzo di posta elettronica dedicato esclusivamente alle segnalazioni di rotture per gelo dei contatori (emergenzagelo@aqp.it) e sospeso momentaneamente il servizio di contact center commerciale, impegnando tutti gli operatori disponibili nell’emergenza in corso.

In particolari situazioni di criticità come quelle di Santeramo e Ginosa, inoltre, AQP ha attivato una fornitura integrativa e straordinaria di acqua potabile attraverso autobotti e distribuito sacchetti di acqua potabile.

Acquedotto Pugliese coglie l’occasione per esprimere un sentito ringraziamento a Protezione Civile, Regione Puglia, Prefetture, Città Metropolitana di Bari, Province, Comuni, Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Arif e tutti i volontari ed operatori a vario titolo coinvolti, per la disponibilità e il prezioso supporto alle attività messe in campo».

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