Riff ossessivi e ipnotici frutto di una sofisticata sperimentazione senza disdegnare un po' di sana provocazione

“nExt” chiude in bellezza con i Free Walking Trio. Le immagini

Novanta minuti ricchi di applausi e stupore hanno lasciato spazio a un libero e corposo sfoggio di tecnica, in cui non sono nemmeno mancati richiami al prog rock inglese e italiano

Spettacolo
Corato venerdì 21 agosto 2015
di Giuseppe Gallo
nExt chiude in bellezza con i Free Walking Trio © CoratoLive.it

Riff ossessivi e ipnotici frutto di una sofisticata sperimentazione senza disdegnare un po' di sana provocazione. Quella dei Free Walking Trio non è musica per tutte le orecchie, ma ha riempito di gente il larghetto Mastrosanto per l'ultimo appuntamento stagionale di nExt, format ideato dai giovani musicisti Simone De Venuto e Martino Tempesta, con la collaborazione del Forum dei giovani e dell'assessorato alla Programmazione culturale.

Michele Ciccimarra alla batteria, Giuseppe Pascucci alla chitarra e Giovanni Cristino alla tastiera si sono conosciuti al conservatorio "Nino Rota" di Monopoli e ieri sera hanno restituito al piccolo spazio del centro urbano la dignità che gli spetta, in barba alla deturpazione di cui soffre.

Il giallo di numerose banane ha rubato la scena da indiscusso protagonista, regalando una pennellata esotica e stravagante, con un'abbondante iniezione di potassio e sali minerali, utili come non mai in pieno agosto.

Indagatori della psiche, prolifici generatori di variopinte sensazioni i Free Walking Trio, con il loro originalissimo e personale repertorio che li eleva anche al rango di compositori, hanno catapultato l'uditorio in un mondo altro, più prossimo ai club musicali nordeuropei che alle piazze mediterranee. Niente cover né scimmiottamenti, dunque, per i tre giovani musicisti, ma tanta ricerca accompagnata da un pizzico di estrosa improvvisazione.

Novanta minuti ricchi di applausi e stupore hanno lasciato spazio a un libero e corposo sfoggio di tecnica, in cui non sono nemmeno mancati richiami al prog rock maestoso degli Emerson, Lake and Palmer e a quello italianissimo e talvolta un po' burlone degli Area.

Considerato l'andamento dell'edizione appena terminata, sarà difficile non ripetere il progetto nExt anche il prossimo anno, consentendo a talenti cristallini come quello del trio ascoltato ieri di esibirsi dinanzi a un pubblico che prende sempre più coscienza - per mezzo di tali iniziative - della vastità dei generi musicali e dell'immensa bellezza che persino una piazza diroccata può sprigionare.

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