Venerdì prossimo il Comune venerdì sarà ricevuto dall’assessore ai Trasporti, Antonio Nunziante

Linea Corato-Andria, manca un permesso del Comune. E la linea riapre nel 2020

Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno il Comune «ha subordinato il permesso al raddoppio del parcheggio della stazione, alla costruzione di una rotatoria e di un cavalcaferrovia che elimini il passaggio a livello di via Giappone»

Politica
Corato martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
I binari visti dal ponte di via Ruvo
I binari visti dal ponte di via Ruvo © CoratoLive.it

È bloccata dal giorno del disastro ferroviario del 12 luglio. E potrebbe restare ferma ancora a lungo. Molto più di quanto preventivato.

Slitterebbe almeno al 2020 la riapertura della linea ferroviaria tra Andria e Corato. Gli ulteriori ritardi sarebbero attribuibili al mancato avvio del cantiere per i lavori di raddoppio.

Secondo quanto riportato oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno, le opere sulla Corato Andria «non possono partire perché manca un permesso di costruire, quello di competenza del Comune di Corato». Per Massimiliano Scagliarini che firma l'articolo, «dall’11 gennaio» Ferrotramviaria sarebbe «in ostaggio» in virtù della pretesa di «opere aggiuntive che farebbero lievitare il costo dell’intervento di quasi mezzo milione di euro. Opere che la Regione ritiene però non necessarie».

L’approfondimento nasce dalla nota inviata ieri da Ferrotramviaria in cui si dà notizia dell’attivazione del sistema di controllo marcia treno sulla tratta Bari-Ruvo.

«Il progetto - secondo la Gazzetta - ha ottenuto il via libera in conferenza di servizi, anche dalle amministrazioni locali, e la Ferrotramviaria due mesi fa ha chiesto il rilascio dei titoli edilizi ai tre Comuni interessati (Andria, Corato e Trani). Quello di Corato, tuttavia, ha subordinato il permesso di costruire al raddoppio del parcheggio della stazione, alla costruzione di una rotatoria oltre che di un cavalcaferrovia per eliminare un passaggio a livello su via Giappone: intervento, quest’ultimo, del tutto estraneo al progetto in quanto non previsto».

Per il Comune sarebbe invece «una promessa da onorare», stando a quanto riporta il quotidiano.

Il sindaco Mazzilli avrebbe precisato alla Gazzetta che «quando fu presentato il progetto definitivo» furono condivisi «con Ferrotramviaria e la Regione gli interventi necessari». E ancora: «non si può pensare infatti che una stazione che raddoppia il traffico non abbia un parcheggio raddoppiato: Fnb propose di costruirlo in zona Pip ma nel progetto esecutivo non ce n’è più traccia, è rimasto solo il ponticello di via Lama di Grazia.

Per il sovrappasso di via Giappone, capiamo che non rientri nel quadro economico attuale, ma che sono necessari fondi ulteriori per un progetto stralcio. Tutto si può dire tranne che osteggiamo l’opera. Vogliamo quei treni prima degli altri. Non vogliamo ritardare l’opera, ma chiediamo il rispetto degli impegni presi».

Venerdì prossimo, intanto, il Comune sarà ricevuto dall’assessore ai Trasporti, Antonio Nunziante.

Alla nostra richiesta di conferma rispetto alle affermazioni riportate sul quotidiano regionale, il sindaco Mazzilli ha risposto dicendo che a breve pubblicherà «un post per fare chiarezza, con tanto di richiesta di conferenza di servizi alla Regione».

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I commenti degli utenti
  • amenduni francecso ha scritto il 14 marzo 2018 alle 06:48 :

    è una vergogna! come cittadino mi sento vilipeso e vituperato dalla conduzione di questa vicenda sopratutto da parte delle istituzioni locali e per locali intendo sia le amministrazioni comunali dei vari comuni coinvolti sia l'amm.ne regionale, che ancora una volta ha dimostrato la sua elefantiaca inefficienza.eppure stiamo parlando di una delle infrastrutture più importanti per il nostro territorio, tu pensa con che grinta vengono affrontate le altre emergenze... Rispondi a amenduni francecso

  • Raffaele falco ha scritto il 13 marzo 2018 alle 16:37 :

    Chiedo ai Signori amministratori di Corato, e' mai possibile in occasione del raddoppio della linea ferroviaria lasciare il "ponticello di via lama di grazia" cosi basso. Ogni 24 ore qualche camion porta via le protezioni in ferro. Come ka porcheria che e' stata fatta a via lago baione. Ma dove vivete Rispondi a Raffaele falco

  • IL CAVALIERE OSCURO ha scritto il 13 marzo 2018 alle 13:29 :

    Quante chiacchiere..... Rispondi a IL CAVALIERE OSCURO

  • carlo mazzilli ha scritto il 13 marzo 2018 alle 12:34 :

    ma perchè a via giappone e non a via trani??? chi passa da via giappone? solo qualche trattore e qualche trerruote (la sera invece ne passano, anzi ne sostano di macchine...) se proprio un cavalcavia o un sottopasso si deve realizzare, perchè non a via trani??? ma inzomma ma come ragionate voi??? Rispondi a carlo mazzilli

  • savino ha scritto il 13 marzo 2018 alle 10:14 :

    parole, parole e i viaggiatori continuano a pagare, è ora di smetterla e passare subito ai fatti, tutto questo non è degno di una società civile. Rispondi a savino