La conferenza stampa inizierà intorno alle 11.30

I sindaci di Corato e Molfetta domani all’ospedale per «rivendicare le aspettative»

Intanto il dibattito si accende su facebook. Mazzilli: «ci avevano detto che i reparti sarebbero rimasti dove oggi sono». Natalicchio: «il piano vero e proprio ci è stato nascosto»

Politica
Corato giovedì 03 marzo 2016
di La Redazione
Ospedale
Ospedale © CoratoLive.it

«Per rivendicare le rispettive aspettative» i sindaci di Corato e Molfetta, Massimo Mazzilli e Paola Natalicchio, domani terranno una conferenza stampa congiunta. Il tema da trattare è la proposta di modifica del Piano Regionale di riordino ospedaliero.

Alle 10.30 l’appuntamento sarà presso l’ospedale di Molfetta. A seguire, intorno alle 11.30, si passerà all’Umberto I di Corato.

Intanto sui profili facebook, i sindaci alzano i toni: «venerdì sera - scrive Mazzilli - nella stanza del Sindaco Decaro insieme ai Sindaci che compongono il gruppo ristretto della Conferenza dei Sindaci della Asl/BA, ci è stato più volte detto dal Direttore Generale Vito Montanaro, che i reparti presenti negli ospedali di base sarebbero rimasti dove oggi sono. Nei mesi passati avevo formalmente invitato il Sindaco di Bari a convocare la Conferenza dei Sindaci e purtroppo l'invito non è stato accolto».

Ancora più dura la Natalicchio: «sabato i sindaci sono stati convocati nell'aula magna del Policlinico di Bari da Emiliano e dalla giunta. Ci è stato distribuito un depliant. Non la delibera con il piano, ma un depliant con degli schemini sulle tre tipologia di ospedali: ospedale di base, ospedale di I livello e ospedale "hub". La bozza di delibera non è stata consegnata né a noi e né ai sindacati. Ma che io sappia è stata occultata anche ai consiglieri regionali. Una decisione così importante non passerà dal Consiglio regionale, ma solo in Commissione Sanità, per un parere consultivo.

Tornando all'assemblea di sabato, a questo punto una farsa, ci siamo ritrovati in un'aula gremita, con 300 persone, e abbiamo discusso del depliant. Il piano vero e proprio ci è stato nascosto. Quando ho fatto il mio garbato intervento ho evidenziato che dallo schema che leggevo relativo agli "ospedali di base" deducevo già i tagli di reparti. Sono stata rassicurata dalle parole del Presidente che ha ripetuto in varie occasioni che "lo schema dei 72-80 posti non era vincolante, ma solo il minimo che si deve trovare obbligatoriamente in un ospedale di base. Nessuno vieta di mantenere altri servizi". 

Quando ho finito il mio intervento il sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che ci rappresenta in assemblea sindaci Asl, mi ha assicurato che esistevano accordi tra la città metropolitana e il direttore Asl Vito Montanaro per non toccare i reparti esistenti degli ospedali che non venivano chiusi. La cosa che mi fa rabbia è che noi e Corato veniamo falcidiati e Bisceglie guadagna posti e servizi».

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