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Corato - mercoledì 02 marzo 2016 Politica

Arrivano anche dalla Regione Puglia le precisazioni in merito all’attuazione del Piano di riordino ospedaliero approvato in giunta lo scorso 29 febbraio

Il punto nascita chiuderà entro fine 2017. La Regione: «E’ l’aspetto più doloroso del riordino»

«Il piano dovrà trovare la condivisione dei tavoli ministeriali. Il passaggio al nuovo assetto potrà avvenire gradualmente, anche con la collaborazione di Comuni e sindacati» spiega il direttore del Dipartimento Salute,Giovanni Gorgoni

Gli ambienti di neonatologia del reparto di pediatria dell'Umberto I © CoratoLive.it
di La Redazione

Arrivano anche dalla Regione Puglia le precisazioni in merito all’attuazione del Piano di riordino ospedaliero approvato in giunta lo scorso 29 febbraio.

Ad esprimersi è il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni: «l'aspetto più doloroso del riordino - ovvero la chiusura dei punti nascita per comunità come Corato, Putignano, Galatina, Copertino - potrà trovare un percorso graduale e condiviso senza mai pregiudicare il primario diritto alla sicurezza della donna e del bimbo che porta in grembo».

«Le inevitabili e, per molti versi, comprensibili reazioni alla Delibera di giunta - scrive - richiedono alcune precisazioni aggiuntive rispetto alle comunicazioni delle passate settimane sui motivi e sui criteri di un adempimento nazionale che ha alcuni limiti ma che rappresenta comunque un obbligo di legge. Noi riteniamo possa essere anche una grande occasione di riforma dell'assistenza ospedaliera pugliese.

Il piano di riordino dovrà trovare la condivisione dei tavoli ministeriali e avere attuazione entro fine 2017: ciò significa che il passaggio dal vecchio al nuovo assetto potrà avvenire gradualmente, anche con la collaborazione delle comunità locali e delle organizzazioni sindacali».

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3 Commenti
  • lolek ottanta ha scritto il 03 marzo 2016 alle 07:47 :
    poi sti scienziati della Regione mi spiegano in base a quali criteri hanno preferito bisceglie a corato. bastava che chiedevano ai cittadini dei paesi utenti (trani corato ruvo bisceglie) la considerazione che avessero di busceglie e corato. l ospedale di bisceglie fa schifo! forse le motivazioni nn sn tecniche ma politiche! e poi mi devono rendere conto sul fatto di aver ristrutturato un reparto (con soldi nostri) che entrerá mai in funzione. e una porcata. emiliano torna a fare il magistrato che cm politico sei una delusione
    Maurizio Quinto ha scritto il 03 marzo 2016 alle 12:47 :
    Non ho visto nessuno scagliarsi con le uova e a manifestare come tanti anni fa............però ?!
  • Prof. Maurizio Quinto ha scritto il 13 maggio 2016 alle 23:11 :
    Si precisa che i commenti a nome di "Maurizio Quinto" postati in questo ed in altri articoli di questa testata giornalistica non sono stati inseriti dal Prof. Maurizio Quinto, docente presso l’Università degli Studi di Foggia.
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