La nota del sindaco Mazzilli

Tre reparti in meno all’Umberto I. Il sindaco: «Tagli illogici, non resteremo inermi»

Domani pomeriggio si terrà la seduta pubblica della commissione consiliare sanità che affronterà l’argomento e le eventuali azioni da intraprendere

Politica
Corato mercoledì 02 marzo 2016
di La Redazione
Il reparto all'ultimo piano dell'Umberto I: pronto ma a rischio chiusura © n.c.

Si dice pronto ad «ogni iniziativa utile a scongiurare il depotenziamento del nostro ospedale» il sindaco Mazzilli. E chiede la collaborazione dei cittadini e di tutte le forze politiche.

Dopo aver incontrato in mattinata alcuni operatori sanitari dell’ospedale civile “Umberto I”, il primo cittadino annuncia le sue intenzioni in seguito alla chiusura, prevista dal piano di riordino della Regione, dei reparti di ostetricia e ginecologia, pediatria e cardiologia.

«La città di Corato - scrive Mazzilli- è letteralmente sgomenta per quanto deliberato in queste ore dalla Giunta Regionale della Puglia.

Nonostante le dichiarazioni espresse pubblicamente nella giornata di sabato scorso dal Presidente Emiliano e dai vertici dei competenti uffici regionali, la Giunta ha sottratto all’ospedale tutti i reparti sanitari specialistici, contro ogni logica e razionalità, riducendolo di fatto a mero presidio ospedaliero “di base” e non come ci si aspettava “ospedale di base rafforzato”».

Secondo il piano di riordino all'Umberto I, classificato come "ospedale di base", spettano 80 posti letto divisi in 32 di medicina generale, 24 di chirurgia generale e 24 di ortopedia e traumatologia.

«E’ uno schiaffo alla nostra città, al nostro ospedale, agli operatori sanitari di una struttura che, cito solo un dato, ogni anno registra mille nascite, assorbendo un bacino di utenza dell’intero territorio nord-barese che ne viene improvvisamente privato. Secondo la delibera - prosegue il sindaco - stesso destino dovrebbero seguire i reparti di Pediatria e dell’istituendo reparto di cardiologia.

Questo Piano di riordino traferisce di fatto tutti i reparti del nostro ospedale e di quello di Molfetta a Bisceglie. Pur essendo classificato secondo la normativa vigente come “ospedale di base” al pari dell’ “Umberto I”, il nosocomio di Bisceglie raddoppia i posti letto. La città di Corato non resterà inerme. L’intera comunità cittadina, con tutte le forze sociali e senza distinzione politica alcuna, compirà ogni iniziativa utile a scongiurare il depotenziamento del nostro ospedale».

Intanto, domani pomeriggio si terrà la seduta pubblica della commissione consiliare sanità che affronterà l’argomento e le eventuali azioni da intraprendere.

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