«Perché non si possa più dire "Corato non conosce la sua Luisa Piccarreta"»

“Un olezzo di cielo”, Luisa Piccarreta torna a profumare di santità la sua Corato. Le immagini

Presentata ieri la prima biografia completa di Luisa Piccarreta firmata da Maria Rosaria Del Genio. L'autrice: «Ci ha insegnato a passare dal "fare la volontà di Dio" al "vivere nella volontà di Dio"»

Cultura
Corato giovedì 04 settembre 2014
di Marianna Lotito
La presentazione della biografia di Luisa Piccarreta
La presentazione della biografia di Luisa Piccarreta © Giuseppe Di Tacchio - Blue studio

«Perché non si possa più dire "Corato non conosce la sua Luisa Piccarreta"».

In fondo è in queste parole del presidente dell'associazione intitolata alla "santa" coratina che si racchiude il senso della serata di ieri, quella in cui è stata presentata per la prima volta la sua biografia completa edita in Vaticano.

“Il sole della mia volontà” è questo il titolo scelto per il volume scritto da Maria Rosaria Del Genio che, intervistata dal giornalista Giuseppe Cantatore, spiega: «Non ho pensato io a come titolare la biografia. Luisa stessa aveva già pensato per sé questa frase. Esprime tutto il senso della sua esistenza: vivere insieme a Gesù, essere una sola cosa con Lui. Il suo letto era la sua croce, il suo passaggio verso la resurrezione».

La vita e la personalità di Luisa Piccarreta, com'è noto, attrae a sé moltissimi fedeli, tutti coloro i quali sanno e scelgono di «guardare a lei con gli occhi della fede, di vivere il mistero per quello che è. - prosegue la Del Genio - perché altrimenti non si spiega come sia possibile che una persona viva tutta una vita a letto con la gioia di farlo».

Una vita fatta di assoluta obbedienza e affidamento: «Luisa - precisa l'autrice - non ha mai fatto nulla senza l'approvazione dei suoi confessori. Ha sempre dato massimo valore al ruolo dei ministri di Dio».

Esattamente per 82 anni, dal 23 aprile 1865 al 4 marzo di 1947, la vita di Luisa Piccarreta si intreccia con quella di Corato.

«Il ruolo sociale che lei ebbe - ha spiegato Tandoi, autore della sezione storica della biografia - è imprescindibile. Luisa visse dal periodo del brigantaggio e della peste fino alle due guerre e rappresentò un punto di riferimento per la città. Soprattutto per le donne. Da lei si recavano mamme, figlie, mogli e fidanzate con una richiesta su tutte: che pregasse perchè i loro uomini tornassero a casa sani e salvi. Anche la sua visione della storia va guardata solo nell'ottica della fede. Luisa commentava i crolli dei palazzi a cui aveva assistito attribuendoli all'indifferenza che tante classi sociali stavano riservando a Dio».

Maria Rosaria Del Genio, laureata in lettere, esperta di storia della mistica, è autrice di numerosi saggi. Per la Libreria Editrice Vaticana ha curato il monumentale Dizionario di Mistica, l’Enciclopedia della preghiera e dirige le collane "Testi mistici" e "Esperienza e fenomenologia mistica".

Chiederle quale sia il tratto più innovativo e specifico di Luisa Piccarreta assicura una risposta mirata e specifica. «Non ci sono dubbi di interpretazione. Ciò che la distingue da tanti altri religiosi è la sua capacità di passare dal "fare la volontà di Dio" al "vivere nella volontà di Dio". "Fare" significa eseguire ciò che un altro ti chiede, quasi come accade con un servo rispetto al suo padrone. Luisa invece ha vissuto la volontà di Dio come se le fosse stato detto "stai con me", non da "serva" ma da "figlia". Questo è lo straordinario messaggio che Luisa ha lasciato al mondo».

La storia della "santa" è nota nei vari continenti forse più che in patria e questo si spiega proprio a partire dal momento storico in cui è vissuta. «Tanti emigranti hanno portato con loro il ricordo di lei», spiega l'autrice.

E forse la bellezza della storia di Luisa sta anche in questo, nel fatto che si arricchisce dei ricordo che di lei la città ha. 

«I miei genitori - ha commentato il Sindaco Mazzilli - mi hanno sempre raccontato della speranza che Luisa riusciva a dare alla Città. Ed è questo che spero possa accadere ancora oggi. Rendo merito all'associazione che tanto si sta impegnando per la causa di beatificazione e assicuro fin d'ora che l'Amministrazione farà quanto in suo potere per agevolare il percorso anche in vista del prossimo congresso internazionale che vivremo ad aprile 2015».

Per la manifestazione - che si è svolta in chiesa Matrice e non più nel chiostro del Comune a causa della pioggia - è intervenuto anche il vescovo Pichierri.

«Nonostante noi spesso siamo una "chiesa che si prostituisce", Gesù continua ad amarci così come ha fatto con Luisa, ci viene incontro. Leggere la vita della "figlia della Divina Volontà" - così come viene chiamata Luisa - ci sprona a lasciarci amare da Lui. Analizzare poi i suoi scritti ci aiuta a farci delle domande: cosa vuole dirci Gesù? Cos'è per Lui la sofferenza? Cos'è la sua volontà?».

La presentazione della biografia è di fatto stata il primo degli eventi verso il 150esimo anniversario della sua nascita che si celebrerà a Corato dal 22 al 26 aprile 2015. Per le'evnto si attendono in città migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo.

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I commenti degli utenti
  • mirko ha scritto il 04 settembre 2014 alle 08:39 :

    Leggete, leggete leggete! Lo sforzo dell’associazione Luisa Piccarreta è stato notevole come quello dell’interprete del libro! Ora mi auguro che gli organi del Vaticano vogliano accellerare il suo processo di santificazione utile per tutti noi! Concludo il mio intervento spronando a leggere questo libro e a donarlo a chi stà e vive nella sofferenza che possa essere fisica o morale, affinchè quest’ultimo possa accettare il suo stato di sofferenza e donarlo al Signore! P.S. Ora però mi aspetto un film sulla sua vita! Dai coraggio Puglia di registi cosa aspettate? Cirasola per esempio cosa aspetti? Rispondi a mirko

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