Il ricavato del concerto benefico sarà destinato all'associazione "Il sorriso di Antonio", che raccoglie fondi per finanziare la ricerca sui linfomi non-Hodgkin

Eleganti sonorità e magiche emozioni. I Radiodervish conquistano il teatro. Le foto

Quasi due ore piene di sonori schiaffi all'indifferenza, di cesello attorno all'anima. Un grande momento di «solidarietà per la ricerca scientifica, ma anche di ricerca dell'altro per salvare l'umanità»

Cultura
Corato sabato 10 maggio 2014
di Giuseppe Gallo
Nabil, fondatore dei Radiodervish, con il suo bouzouki © Gianluca Pisicchio / Dith Studio

Quasi due ore piene di sonori schiaffi all'indifferenza, di cesello attorno all'anima. La voce di Nabil che s'innalza accompagnata dalle sue mani come grido di libertà. La commistione tra cosmopolitismo e poliglossia che non lascia il pubblico in disparte nei suoi pensieri.

È probabilmente con questi attimi scolpiti nella memoria che gli spettatori hanno lasciato il teatro comunale dopo il concerto acustico tenuto giovedì sera dalla formazione dei Radiodervish.

Un grande momento di «solidarietà per la ricerca scientifica, ma anche di ricerca dell'altro per salvare l'umanità».

Nabil esalta il valore della condivisione e lo decora con i suoi vibranti arabeschi vocali. Chiare onde luminose si diffondono dal palco ravvivando gli ascoltatori, idealmente tutti sul palco. La scenografia di Vincenzo Mascoli esorta a collaborare, ad essere parte integrante dello spettacolo, a non sprofondare nel comodo vermiglio delle poltrone. Il misticismo si impadronisce della platea che canta sommessamente e batte le mani assieme al trio composto da Nabil, Michele Lobaccaro e Alessandro Pipino.

Il filo sottile e tenace che unisce tutti i brani eseguiti è la costante ricerca dell'altro, la filantropia non paternalistica condivisa con “Il sorriso di Antonio”, associazione benefica che da due anni organizza eventi per raccogliere fondi destinati alla ricerca sui linfomi non Hodgkin. Antonio ha combattuto la sua malattia col suo sorriso, lo stesso che si spera di far tornare sulle labbra di tanti ammalati.

Il concerto è «un motivo d'orgoglio» per l'associazione, rappresentata sul palco da Micaela Ferrara. Dopo la scomparsa di Antonio si sono infatti raccolti circa 22mila euro in due anni, potendo assicurare un grant a Christian Marinaccio, ricercatore medico presso l'università di Bari.

Il fondale si tinge di blu, navigando con i "dervisci" sulle sponde orientali del Mediterraneo. Poi dell'ematico rosso che insanguina la striscia di Gaza, una «prigione a cielo aperto», dice Nabil in uno dei non rari momenti di dialogo col pubblico.

Sulle corde di Lobaccaro scorre la tensione che sfocia in speranza, i tasti di Pipino sono un fluire ordinato di suoni puliti, mentre la voce di Nabil è una nave che veleggia con sentimento nel Mare nostrum «trasformando il dolore in amore», come vuole lo stesso cantante italo – palestinese.

Nei testi c'è leggenda e popolo, ma ci sono anche le storie di chi ha pagato con la vita il protendersi eccentricamente verso l'altro. «Stay human» era il motto di Vittorio Arrigoni, reporter brianzolo trucidato dal fanatismo. Il “velo di sposa” di Pippa Bacca era invece un messaggio universale di pace e fratellanza, squarciato dalla brutalità di un folle.

La musica è un'arma potente, capace di unire in perfetta sinergia due lingue così distanti come l'arabo e l'italiano, ma soprattutto di avviluppare il cuore di chi ascolta in un capiente involucro di sensibilità da donare ai bisognosi.

"Grazie alle donazioni ricevute e alle attività svolte nel 2013 - fanno sapere dall'associazione "Il sorriso di Antonio" - si è riusciti ad erogare una somma superiore a quella dell’anno precedente, a dimostrazione di una crescente sensibilità nei confronti della mission per la quale operano i volontari dell’associazione.

Grazie agli sponsor della serata: Casillo, Armec, Granoro, Gallo Carburanti, Martincart, Perrone Global Service, Scaringella Serramenti, Strippoli Mobili, Ascensori Lasorsa, Autoscuola La Prima, Caffè Manfredi, Farmacia Leone-Terlizzi, Ottica Talia, Quatela Gioielli, Sevent In, Sintesi e il Media Partner CoratoLive.it. Si ringraziano inoltre Vincenzo Mascoli per la magica scenografia e Gianluca Pisicchio per Dith Studio. Un ringraziamento particolare al pubblico che ha partecipato alla serata e a chi continua a sostenerci in questo percorso".


Tracklist

Les lions
Ainaki
Birds
Lontano
Asfur
L'esigenza
Belzebù
Velo di sposa
Centro del mundo
L'immagine di te
Rosa di Turi
Stay human
Due soli
Erevan
Taci
Tu sì 'na cosa grande
Amara terra mia

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