lunedì 30 luglio 2012 Cultura
Sabato sera "Io, Mina e le altre" ha ammaliato la platea

Nicky Nicolai e lo Stefano Di Battista Jazz Quartet chiudono “Incanto d’Estate”. Immagini e video

Il tenore Aldo Caputo, soddisfatto per la V edizione della sua Kermesse, dà appuntamento all'estate prossima

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  • Nicky Nicolai e lo Stefano Di Battista Jazz Quartet chiudono "Incanto d'Estate"

    Nicky Nicolai e lo Stefano Di Battista Jazz Quartet chiudono "Incanto d'Estate". Video a cura di Leonardo Salvemini

Nicky Nicolai e lo Stefano Di Battista Jazz Quartet chiudono "Incanto d'Estate"
Nicky Nicolai e lo Stefano Di Battista Jazz Quartet chiudono "Incanto d'Estate" © Vito Gallo

Cala il sipario sulla V edizione di "Incanto d'Estate". A calcare il palcoscenico della serata di gala della kermesse, diretta dal tenore Aldo Caputo, sabato 28 luglio, sono stati Nicky Nicolai e lo Stefano Di Battista Jazz Quartet.

"Io, Mina e le altre", é stato il titolo eloquente del concerto, un titolo-manifesto che rende palese la scaletta dei brani, in cui non sono mancate le sorprese tuttavia.

Così, in una serata mite - sul piano meteorologico - e molto calda per l'atmosfera in senso lato, dopo il prologo affidato ai soli strumenti é la volta della voce suadente e penetrante della Nicolai, che a tratti graffia e a momenti accarezza gli animi degli oltre settecento spettatori.

La cantante romana calca il palco dapprima quasi in punta di piedi, poi cresce la complicità con il compagno di vita e professione, il marito Stefano Di Battista e con il pubblico.  Si eleva, quindi, dal Parco comunale quel vibrante unicum fra artisti e platea, ingrediente irrinunciabile per un concerto che lascia il segno.

La scaletta ha proposto i successi sempiterni di Mina, a cominciare da "E se domani", poi i pezzi che hanno fatto conoscere la Nicolai al grande pubblico come "Che mistero é l'amore", con cui si afferma nel Festival di Sanremo del 2005, nella categoria gruppi, e ancora "Più Sole" successo sanremese il cui testo é firmato da Stefano Di Battista e Jovanotti.

La complicità fra i due big della musica italiana non si registra solo quando a parlare sono il sax di Stefano Di Battista e le corde vocali della Nicolai, ma si misura pure nei racconti degli aneddoti di vita, i cui i due sembrano ricordare la coppia più nota della televisione italiana, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. "E non mi suggerire" ammonisce il marito che bisbiglia e poi le ruba il microfono.

Parla dei legami con la nostra Puglia, del calore e dell'ospitalità tipica delle nostre latitudini ed in particolare di suo cognato Enzo, un pugliese che rivede in tutti i pugliesi che incontra proprio per queste caratteristiche, quindi, anche nei coratini che affollano la platea.

I legami della Nicolai con la nostra terra non si fermano qui, sbirciando nella sua biografia, infatti, si legge che ha conseguito il diploma in canto lirico presso il Conservatorio Piccinni di Bari, nel 1999.

Si torna a cantare. Dopo il brano "Dall'inizio nei finali" il cui testo é di Pasquale Panella - poeta e paroliere, fra gli altri, dell'indimenticato Lucio Battisti - Nicky Nicolai riserva due sorprese.

Prima "Piazza Grande" di un altro grande Lucio, un altro mito della canzone italiana, Lucio Dalla, "grande amico mio e di Stefano" dice. Non tutti sanno, infatti, che il suo album di debutto vede la collaborazione del cantautore bolognese recentemente scomparso e di un pugliese eccellente come Renzo Arbore. E proprio con Dalla gira l'Italia con il tour "Dalla in jazz", prima della partecipazione a quel Sanremo del 2005 che la consacra al grande pubblico.

Poi chiude il concerto con "Volare" del grandissimo Domenico Modugno, guarda caso un altro pugliese. La grande duttilità di tutto il gruppo prende spazio con un'improvvisazione: "Volare" viene prima arrangiata come avrebbe fatto Michel Jackson, poi in chiave reggae con Bob Marley.

Quando tutti i riflettori si spengono é tempo di bilanci. A tirare le somme di questa edizione é il patron Aldo Caputo.

«Sono veramente soddisfatto della partecipazione del pubblico e del mondo dell'impresa che nonostante la difficile congiuntura, credendo nel progetto, ci ha sostenuto ugualmente. Grazie agli artisti, perché nonostante non avessimo i numeri delle grandi istituzioni concertistiche hanno scelto di lavorare con noi».

A proposito di istituzioni -  presenti in prima fila con il Sindaco Luigi Perrone, il Questore di Bari dott. Domenico Pinzello, l'Assessore provinciale Franco Caputo e il consigliere delegato alla cultura Giuseppe D'Introno - aggiunge: «siamo onorati di aver avuto sempre, in ogni serata, un rappresentate delle istituzioni nelle prime file della platea. É motivo di orgoglio e dimostra l'interesse e l'apprezzamento per le nostre proposte».

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