sabato 28 luglio 2012 Cultura
Chiude oggi la kermesse, giunta alla quinta edizione

Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet. Stasera il concerto finale di Incanto d’Estate

"Io, Mina e le Altre". L'atteso concerto segue la pièce teatrale "Le Mille e una Notte" con un Paolo Panaro che incanta il pubblico

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Paolo Panaro interpreta Mille e una notte
- Paolo Panaro interpreta Mille e una notte © Coratolive.it

Questa sera si apre il sipario sul galà della V edizione di "Incanto d'Estate", stagione concertistica, e non solo, diretta dal tenore Aldo Caputo e organizzata dall'Associazione "Harmonia vocis".

Ospiti d'eccezione Nicky Nicolai e Stefano Di Battista con "Io Mina e le altre", il loro nuovo progetto musicale.

Con l'omaggio alla grande Mina i due artisti - complici nella vita e nella professione e più volte indiscussi protagonisti sul palco dell'Ariston di Sanremo - rivisitano in chiave fusion-jazz i suoi successi più grandi, dagli esordi ai giorni nostri. Ad accompagnare il duo Nicolai - Di Battista intervengono Roberto Terenzi (pianoforte), Roberto Pistolesi (batteria) e Daniele Sorrentino (contrabbasso).

L'evento, patrocinato dall'Amministrazione Comunale ed inserito nel cartellone dell'Estate Coratina, avrà nel Parco Comunale Sant'Elia la sua cornice naturale, a partire dalle ore 21,00.
A testimonianza che la cultura é solidarietà, parte del ricavato sarà devoluto all'Airc, associazione italiana per la ricerca sul cancro.

"Incanto d'Estate" non é stato solo musica. Giovedì scorso, infatti, la proposta culturale firmata dal Maestro Aldo Caputo, ha offerto i propri spazi ad una pièce teatrale degna dei migliori palcoscenici italiani.

Una candela a rischiarare il chiostro di Palazzo San Cataldo e i passi di Paolo Panaro, dalla platea fino al piccolo palco. Una fragranza intensa di incenso a ricordare gli odori tipici del suk, il mercato tipico del mondo arabo. É iniziata così l'avventura del pubblico ne "Le Mille e una Notte", celebre raccolta di novelle risalente al X secolo, il cui adattamento teatrale é stato curato dallo stesso attore e regista barese.

Il racconto si apre con la storia del re di Persia, che dopo aver punito con la morte la moglie infedele, convinto della malvagità di tutto il sesso femminile, decide di passare ogni notte con una donna diversa che poi uccide all'alba. Il tragico incanto è spezzato da Shahrazad, che usando lo stratagemma di raccontare ogni notte una favola e di interromperla al momento opportuno, lascia nel re la curiosità di sentirne il seguito.

Panaro narra, affàbula, ammalia, avvince e convince il pubblico per oltre un'ora, tenendolo incollato alla scena, nonostante l'ora tarda, fino all'applauso scrosciante con cui cala il sipario.

Nessun effetto speciale, nessuna amplificazione. Una scenografia minimalista: una sedia, un candeliere consunto, candele ed incenso, un paio di riflettori bianchi. Poi Paolo Panaro e la sua storia da raccontare.

Lo fa alternando i registri vocali più vari, modulando toni e volumi, pizzicando sapientemente le "corde" che ogni buon attore possiede.
La sua presenza scenica, la mimica plastica, la terza quinta neutra consentono alla mente dello spettatore di vagare in un mondo musulmano che non c'é più, fatto di sultani capricciosi, donne ammalianti, amori proibiti, quindi, di vagare in un mondo altro che solo la immarcescibile potenza del teatro e di un buon libro può regalare.

"Le Mille e una Notte" é il libro delle notti. É un insieme di racconti che si articolano, incastrandosi l'uno nell'altro, intorno ad una storia principale. La comparsa di un personaggio comporta immancabilmente l'interruzione della storia precedente, a favore di una nuova storia. Un po' come la vita.

Grazie a Paolo Panaro per la sua lezione di teatro. Che é vita.

Per informazioni sul concerto di questa sera, 3494533246.

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