giovedì 30 gennaio 2014 Cronaca
Nel registro degli indagati sono stati iscritti l'ex dirigente scolastico attualmente in quiescenza, docenti, personale "Ata" e collaboratori scolastici

Progetti-truffa, 26 indagati al liceo scientifico “Tedone”

Ci sono anche diversi coratini tra i destinatari dei 26 avvisi di garanzia notificati pochi giorni fa al liceo di Ruvo. Nel mirino della Procura di Trani sono finiti alcuni progetti scolastici realizzati tra il 2010 e il 2012

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Liceo Tedone
Liceo Tedone © n.c.

Ci sono anche diversi coratini tra i destinatari dei 26 avvisi di garanzia notificati pochi giorni fa al liceo scientifico "Tedone" di Ruvo per presunte irregolarità in alcuni progetti scolastici.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti l'ex dirigente scolastico attualmente in quiescenza, docenti, personale "Ata" e collaboratori scolastici.

Sulla scorta delle indagini appena concluse dal Commissariato Polizia di Corato, il sostituto procuratore Antonio Savasta ha mosso - a vario titolo e a seconda delle presunte rispettive responsabilità - le accuse di concussione, peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, violenza privata, abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

Nel mirino della Procura della Repubblica di Trani sono finiti alcuni progetti scolastici realizzati dall'istituto tra il 2010 e il 2012 finalizzati a contrastare la dispersione scolastica e l'emarginazioni sociale nelle aree a rischio e a forte processo immigratorio.

Secondo gli inquirenti, però, questi progetti - tutti finanziati con fondi statali - sono stati realizzati in un liceo dove non risulterebbero esistere questi fenomeni, in quanto l'istituto è frequentato prevalentemente da alunni benestanti o comunque senza grosse difficoltà economiche.

Ad alcuni progetti, infatti, avrebbero partecipato alunni appartenenti ad una fascia sociale medio-alta, mentre in altri corsi la partecipazione sarebbe stata solo fittizia.

Non a caso l'inchiesta sarebbe partita da un messaggio postato su Twitter da una studentessa del liceo, in cui quest'ultima avrebbe confidato ad un amico proprio di essere stata delegata da un docente a compilare i registri dei corsi con firme false per attestare la presenza degli alunni.

Tra le presunte condotte illecite emerse dalle indagini ci sarebbero anche la costrizione esercitata nei confronti di alcuni alunni per farli partecipare fittiziamente ai corsi tramite atti intimidatori oppure in cambio di un falso riconoscimento di punti di credito, favoritismi tra docenti e la distribuzione discrezionale di incarichi a collaboratori scolastici e membri del personale Ata.

L'indagine al liceo "Tedone" si è conclusa a distanza di un anno dall'inchiesta sull'assegnazione dei progetti "Pon" all'interno dello stesso istituto che sfociò in 19 avvisi di garanzia.

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19 Commenti
il 30 gennaio 2014 alle 22:18
Nicola BATTAFARANO
continua...........assolutamente d’accordo con le sacrosante parole del post 12 Tizio incognito...... è vero niente può sostituirsi alla moralità e all’onestà! Mi piace quello che dici. Mezzo mondo la pensasse così e saremmo salvi! Sarei orgoglioso di esserti amico.
il 30 gennaio 2014 alle 22:14
Nicola BATTAFARANO
Per il sig, Paolo Tangari......... di cosa parliamo? Mi scusi, ma anche se non dovrei dirglielo io, perchè lo sa bene, le "fauci fameliche e sanguinolente" del pettegolezzo e dell’amor dell’altrui gogna, da sempre, sono voraci ed affamate di carne umana fresca da fagocitare.Grazie della sua preziosa e onorevole spiegazione, ma non credo cambi le cose. Una gran parte di persone sono fatte così e non possiamo farci niente. In Italia vige la filosofia del "purchè io non c’entri"! Vogliono penalizzare gli avvocati e se la ridono i farmacisti, vogliono penalizzare gli insegnanti e se la ridono i genitori, vogliono penalizzare i bancari e se la ridono i salumieri e così via. Sono ovviamente beceri e paradossali esempi, ma rendono l’idea di quello che, ahimè, spesso siamo: "sputatori" di giudizi e sentenze. La giustizia, in cui credo, farà il suo decorso e vorrei miseramente ricordare che lo stato di diritto, prevede l’innocenza sino alla sentenza di terzo grado! continua............
il 30 gennaio 2014 alle 22:08
Tizio Incognito
Caro Paolo Tangari, sono un ex studente del Liceo ed attualmente sono nel mondo dell’istruzione. Resto anonimo per questione di privacy, ma ti conosco e non posso che confermare le tue parole. La *macelleria mediatica* che sta accadendo è il rovescio della medaglia della *sovraesposizione mediatica* che ha caratterizzato il Liceo negli ultimi 15 anni. Ciò che auspico è che, finita l’era del marketing e dei progetti, si torni al *lavoro anonimo* e umile dell’insegnare (che ovviamente comprende anche tutto il resto dell’apparato non didattico: pulizia, organizzazione, amministrazione etc.).
il 30 gennaio 2014 alle 21:55
ket suicide
Trancoratino Elio, usa il colluttorio prima di nominare certe cose...
il 30 gennaio 2014 alle 18:28
francesco famelico
La magistratura vuole vederci chiaro non dobbiamo irritarci e scandalizzarci se i controllati siamo noi, errare umano est, come furbacchioni e ladri non sono solo prerogativa altrui. Lo dico a chi asserisce che sia un ottima scuola solo perché frequentata dai propri figli o parenti.
il 30 gennaio 2014 alle 18:06
paolo tangari
segue.. in dase alle competenze è assegnato con ordine di servizio. Prestato il servizio, controllata la corrispondenza tra le ore richieste e quelle prestate riceverà, quando ci saranno i fondi, il relativo compenso decurtato delle ritenute. Ora detto questo chi ha avuto nodo di conoscermi può accusarmi di essere intransigente, logorroico, autoritario, rompiscatole, ma non sicuramente lavativo, assenteista e professionalmente non valido. Insieme agli altri abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere con dignità, serenità e col buon senso del buon padre di famiglia nell’interesse unico dell’utenza. Per cui se è possibile chiedo di lasciare agire chi deve agire nell’interesse prioritario della comunità e delle persone coinvolte. Grazie Paolo Tangari (assistente Tecnico)
il 30 gennaio 2014 alle 17:53
paolo tangari
credo, mi scuserete tutti, di avere diritto di replica. Sono un assistente tecnico, mio malgrado entrato in questa storia, del Liceo e al di là dei commenti che qui si stanno inanellando, pro o contro, chiedo a tutti, a partire dagli organi di stampa, web e video di evitare la MACELLERIA MEDIATICA che si sta consumando sulla pelle di persone che fanno, nel bene e nel male il proprio dovere. Tra i commenti precedenti ci sono (commento n. 11) ex liceali, parenti di liceali che frequentando il Liceo sanno e conoscono le persone. L’articolo ad un certo punto parla "... omisiss.. delle presunte rispettive responsabilità", quindi PRESUNTE e non certe. Ancora ad un certo punto si parla di personale A.T.A. (Amministrativi, Tecnici ed Ausiliari) bene giusto per chiarezza verso tutti coloro che non conoscono bene l’organizzazione interna di una scuola: Il personale non docente, rispetto alle attività extracurriculari viene individuato dalla Dirigenza, .. segue
il 30 gennaio 2014 alle 16:36
Tizio Incognito
@roberto colonna Il controllo è fondamentale. Ma Penso che nessuna forma di legislazione o controllo terzo possa sostituirsi alla moralità ed all’onestà intellettuale del singolo. In quel contesto, che conosco estremamente bene, si era persa la cognizione dell’essere scuola. Ho lottato in prima persona perché quella ed altre istituzioni restassero più scuole e meno “laboratori”. Ora si raccolgono i frutti di una gestione autocratica e centralizzata dove il controllo era sin troppo stringente. Una gestione dove l’offerta formativa era subordinata a criteri di marketing territoriale e non di formazione della nuova classe media di professionisti (è pur sempre un liceo!)
il 30 gennaio 2014 alle 16:36
ex liceale
e daje coi nomi...su su
il 30 gennaio 2014 alle 14:55
tutto vero
Cari miei, questo non succède solo alle scuole le procure Lo sanno e non fanno niente poveri gli onesti!
il 30 gennaio 2014 alle 14:30
...è la solita solfa...
Sicuramente queste cose erano a conoscenza di tutti. Ma c’è voluta una delazione, probabilmente frutto di una vendetta, per manifestarle.
il 30 gennaio 2014 alle 14:29
nunzia varesano
è un’ottima scuola, non merita questa cattiva pubblicità
il 30 gennaio 2014 alle 11:43
aldo Ventura
premesso che chi sbagluia deve pagare,forse il sig. trancoratino elio, non sa neanche cosa sia una scuola; se gli insegnanti sono una casta? cosa centrano gli insegnanti con la repubblica socialista sovietica, bo!
il 30 gennaio 2014 alle 11:23
Fate Bene
Un plauso agli agenti di polizia giudiziaria...adesso però venite anche a Corato...e comunque i pon e i diritti a scuola sono una presa per i fondelli...
il 30 gennaio 2014 alle 10:44
Trancoratino Elio
Un’ altra Casta sotto la protezione del diritto acquisito e del privilegio! Conviene che cambiamo l’articolo 1 della costituzione come segue" L’Italia è una Repubblica Socialista Sovietica fondata sul Privilegio ed il Diritto acquisito.
il 30 gennaio 2014 alle 10:29
quattro torri
se controllassero il flusso dei finanziamenti pubblici impiegati per progetti, consulenze, formazioni professionali, bandi...... avvisi di garanzia a migliaia!!!!
il 30 gennaio 2014 alle 10:19
Giulio D’Imperio
Da ex studente del liceo scientifico sono enormemente dispiciuto. L’unico dubbio che mi sorge è: sarà vero che l’indagine sia partita da un post di Twitter? Se è così invito i magistrati anche a leggere le notizie che appaiono sui vari network di questa testata, perchè ci sarebbe tanto da lavorare e chiarire ai cittadini!!
il 30 gennaio 2014 alle 09:26
roberto colonna
"scuola supermarket".... mah! CONTROLLO! E’ SOLO UNA QUESTIONE DI CONTROLLO. Come ovunque. Si può anche far "finta" di fare lezione..... C’è gente però a cui i controlli non piacciono. "Chi farà i controlli?" E BASTA!
il 30 gennaio 2014 alle 07:21
Tizio Incognito
E si scoperchia un altro vaso di Pandora. Non credo, infatti, che sia un caso isolato. Piuttosto mi colpisce il fatto che, in meno di due anni, il Tedone sia coinvolto in più scandali legati a fondi esterni ed attività collaterali. La scuola supermarket sta fallendo a tutti i livelli. Magari queste sono le occasioni per riflettere se sia utile tornare a insegnare, studiare, imparare e basta.
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