A settembre si scenderà in campo per una partita di calcio a squadre miste con il coinvolgimento di rifugiati, amministrazione comunale e ragazzi del Forum dei giovani

“Corato for Refugees”, due appuntamenti dedicati all’accoglienza e all'integrazione

Giovedì 21 luglio alla tavola rotonda (che inizierà alle 18.30) seguirà un’esibizione di balli etnici in piazza Cesare Battisti a cura dell'associazione "Abracadanze"

Attualità
Corato martedì 19 luglio 2016
di La Redazione
Una serata di “Verso sud” © CoratoLive.it

"Corato for refugees". Si chiama così il programma dedicato all’accoglienza e all'integrazione socio-culturale. Ad organizzarlo il Forum dei Giovani insieme all'assessorato alle politiche sociali, al Centro prima accoglienza di Corato ed ai referenti locali del progetto Sprar, realtà che si occupano di accoglienza ed integrazione dei rifugiati politici provenienti da aree come Siria, Iraq, nazioni dell’Africa centrale e del Corno d’Africa macchiate da guerre e persecuzioni.

Giovedì 21 luglio, a partire dalle 18.30, il chiostro di Palazzo di città ospiterà una tavola rotonda sulla tematica con interventi delle istituzioni impegnate quotidianamente sul campo e varie testimonianze di rifugiati ospitati dalle realtà cittadine.

Dopo i saluti del sindaco di Corato Massimo Mazzilli, interverranno: Carmela Pagano prefetto di Bari, Sen. Luigi Perrone - presidente Anci Puglia, Michele Patroni Griffi - servizio centrale Sprar – Roma, Livia Cantore - coordinatrice Sprar Corato, Massimo Roberti - direttore Centro prima accoglienza (Cpa) Corato, Luigi Menduni - presidente del Forum dei Giovani Comune di Corato. Le conclusioni saranno affidate ad Antonella Rosito, assessore alle politiche sociali del Comune di Corato.

Alla tavola rotonda seguirà un’esibizione di balli etnici in piazza Cesare Battisti a cura dell'associazione "Abracadanze", con uno spirito di integrazione e conoscenza con i giovani rifugiati presenti, anche attraverso danza e cultura.

A settembre si scenderà in campo per una partita di calcio a squadre miste con il coinvolgimento di rifugiati, amministrazione comunale e ragazzi del Forum dei giovani: un modo giovanile e concreto per dare "un calcio al razzismo ed all'indifferenza".

L’iniziativa gode del patrocinio del “No Hate Speech Movement”, progetto contro i discorsi d’odio e discriminazione del consiglio d’Europa coordinato a livello nazionale da Apice (Agenzia di promozione integrata per i cittadini in Europa) e che vede lo stesso Forum nella veste di referente territoriale. “Corato for Refugees” si collega, inoltre, al programma di iniziative che Apice ha previsto a livello nazionale con l’“Action Day” del 22 luglio.

Il commento dell’assessore Rosito
«Ogni giorno ci capita di incontrare per strada questi ragazzi. Chi sono? Perché sono qui a Corato? Per quanto tempo rimarranno? Sono domande che spesso tanti concittadini si pongono. Con il contributo di illustri ospiti proveremo a far luce sulla condizione del rifugiato e sul ruolo che la nostra città può svolgere, anche in ottica di integrazione e dialogo”.

Il commento del presidente del Forum, Luigi Menduni
«Corato for Refugees è un voler aprire definitivamente una porta tra la città e questi giovani, anche miei coetanei, che scappano da condizioni disumane, guerre, persecuzioni. Con il programma sviluppato insieme all’assessorato ai servizi sociali e ai referenti di Sprar e Cpa vogliamo portare alla luce una realtà spesso adombrata da pregiudizi e vissuta con distacco.

Questi ragazzi hanno spesso combattuto con la morte e si sentono sopravvissuti: il dialogo, l’integrazione sono indispensabili per evitare l’indifferenza e ghetti dove possono covare ansie e paure. È una grande occasione di dialogo dove specialmente i giovani di Corato non possono mancare».

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I commenti degli utenti
  • Angela Mazzilli Ventura ha scritto il 20 luglio 2016 alle 10:34 :

    Quanto FALSO buonismo . Fra un pò , neanche troppo tempo, saranno gli Italiani a doversi integrare in Italia . Domanda : "Ma a qualcuno importa più degli Italiani in difficoltà ? " Risposta : NO . Angela Mazzilli , Corato . Rispondi a Angela Mazzilli Ventura

  • Domenico ha scritto il 20 luglio 2016 alle 07:43 :

    Integrazione per voi radical chic, ma siete sicuri che popoli che fino ad oggi hanno vissuto senza civiltà, senza regole, con modi ed usanze completamente opposte alle nostre, si possono integrare nella nostra società? Secondo voi si possono integrare un ragazzo ventenne che gira in cerca di pokemon ed un ventenne che prega in una moschea? Avete dato inizio alla nostra fine! Rispondi a Domenico

  • salvatore di gennaro ha scritto il 19 luglio 2016 alle 19:20 :

    L’accoglienza c’è, eccome che c’è. Anzi è diventata una manna per molte persone, che ci speculano su. Ma l’integrazione? C’è integrazione tra un valdostano e un siciliano? C’è integrazione tra un napoletano e un friulano? Le piazzole di sosta della Val d’Aosta, del sudTirolo o del Friuli, le campagne della Val d’Aosta, del sudTirolo o del Friuli, sono ricettacoli d’immondizia come avviene nel sud? Il concerto di trombe automobilistiche nel sud è uguale al rispetto per la gente che vi è al nord? L’integrazione non esiste nel nostro popolo, come facciamo a chiederla ad altri popoli? Se poi per "integrazione" s’intende "adeguamento" al nostro stravagante sistema di vita, allora non ci perderanno molto tempo, ad integrarsi... Rispondi a salvatore di gennaro

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