Quella del 2015 non è un’edizione de “La matìne de la chiazze” che brilla particolarmente. Forse un po’ al di sotto delle aspettative, soprattutto per chi ha ancora in mente il successo dello scorso anno

“La matìne de la chiazze 2015”, tanti ingredienti per pochi assaggiatori. Le immagini

Questa mattina alle 5 nel centro passeggiavano in pochi. Solo in due luoghi si è vista la fila all’ingresso: per il presepe tradizionale allestito in via Roma e a Palazzo Gioia per il video mapping firmato Dual bit e Forum dei giovani

Attualità
Corato giovedì 24 dicembre 2015
di La Redazione
La matìne de la chiazze 2015
La matìne de la chiazze 2015 © CoratoLive.it

Quella del 2015 non è un’edizione de “La matìne de la chiazze” che brilla particolarmente. Forse un po’ al di sotto delle aspettative, soprattutto per chi ha ancora in mente il successo dello scorso anno.

Evidente la quiete in piazza Di Vagno. Del tutto assente la fiumana di gente che lo scorso anno affollava via Duomo e via Roma quando ancora il buio della notte faceva brillare le luci degli addobbi natalizi. Nel 2014 si camminava lenti, quasi in processione, per spostarsi da una piazza all’altra. Non così oggi, addirittura con diverse auto il transito su via Duomo, incuranti dell’ordinanza che lo vietava.

Questa mattina alle 5 nel centro passeggiavano in pochi. Eppure il richiamo degli zampognari c’è stato. In piazza Sedile c’erano i giovani cuochi coratini della “Quadratum culinariae team” per offrire a tutti un’interessante rivisitazione della colazione dei pastori.

E poi la Pro Loco, sempre fedele alla tradizione, con una riproposizione delle coreografie di ortaggi e prodotti tipici in largo Plebiscito.

Alla musica e all’allestimento di piazza Sedile hanno pensato invece le giovani menti di Lavorare stanca. Con loro sono tornate “nel seggio” le balle di fieno di “Verso sud”, una manifestazione che - visti i livelli raggiunti - aveva creato grande aspettativa anche per “La matìne de la chiazze”. Della tradizione Lavora stanca ha riproposto anche il fuoco e i bracieri attorno a cui radunarsi, in ascolto, o anche solo alla ricerca di un po’ di riparo dal freddo. E questa volta c’è stato spazio persino per Pasolini, con il suo Vangelo secondo Matteo tutto da rivedere seduti in poltrona, accompagnati solo dalla musica di Bach.

Solo in due luoghi si è vista la fila all’ingresso: per il presepe tradizionale allestito in via Roma e a Palazzo Gioia per il video mapping firmato Dual bit e Forum dei giovani.

Tanti ingredienti eppure, per la ricetta 2015 de “La matìne de la chiazze”, qualcosa mancava.

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