Anche il Forum dei giovani si inserisce nel dibattito scaturito dalla lettera aperta di Corrado De Benedittis

Giovani meridionali, partenze e ritorni. Il Forum: «La nostra risposta è il progetto Made.in»

L'iniziativa prevede la creazione di un centro di ricerca ed innovazione per makers secondo le più aggiornate logiche di Arduino e dell'artigianato 2.0, senza tralasciare le nostre radici enogastronomiche

Attualità
Corato martedì 14 aprile 2015
di La Redazione
Un progetto di video mapping realizzato dal Forum dei giovani © CoratoLive.it

La lettera aperta di Corrado De Benedittis continua a trovare riscontri e risposte. Oggi ad esprimersi è il Forum dei giovani che nel suo progetto "Made.in" vive la consapevolezza di «interpretare l’oggi per costruire il domani».

Di seguito la nota integrale.

«Ci ha molto affascinato l’interessante dibattito sviluppatosi intorno al tema “giovani, meridione, partenze e ritorni”.

Siamo felici che si focalizzi l’attenzione sui giovani e sul loro essere persone con il trolley, non per volontà ma per necessità. A questo si aggiunge la soddisfazione nel leggere come questa riflessione stia facendo emergere la necessità di sviluppare un investimento serio sui giovani, offrendo nuove opportunità e stimolando i loro talenti e peculiarità, anche di spirito imprenditoriale.

Volendo definire lo sforzo del Forum dei Giovani in questo senso possiamo parlare di un “interpretare l’oggi per costruire il domani”.

Potremmo definire quasi profetico il Progetto “Made.in” su cui stiamo lavorando tra varie vicissitudini da quasi tre anni e che ora pensiamo abbia raggiunto la sua maturità per essere concretizzato per Corato, ma anche per il Mezzogiorno.

Il Progetto “Made.in”, infatti, prevede la creazione di un centro di ricerca ed innovazione per makers secondo le più aggiornate logiche di Arduino e dell'artigianato 2.0, senza tralasciare le nostre radici enogastronomiche con apposito laboratorio, un incubatore-acceleratore di start-up con un efficiente sistema di follow-up per concretizzare le idee in imprese solide e spazi laboratoriali e di dialogo culturale ed artistico aperti ad un bacino di utenza non solo locale o regionale, bensì del Mezzogiorno d'Italia, in rete con altri centri a livello nazionale ed internazionale.

Il “Made.in” è vitale per il territorio e per noi, suoi giovani, un volano innovativo che può lasciare qualche valigia dei nostri cervelli in ripostiglio, invece di riempirla per viaggi solo andata per l’estero, anche oltre oceano. Su questo il Forum dei Giovani è stato e continua ad essere oggettivamente all’avanguardia nella visione per il territorio e le valutazioni che leggiamo gli rendono semplicemente merito.

In questo senso la commissione speciale di tale progetto ha sviluppato un network con gli staff dei progetti regionali “Bollenti Spiriti” e “Laboratori dal basso”, l’Assessorato Regionale alle Politiche Giovanili, i responsabili e advisors di Fondazione “Mike Bongiorno” e Fondazione “Olivetti”, oltre che con i sodalizi “VedoGiovane” e “Associanimazione”, riconosciute dal dipartimento politiche giovanili del Ministero degli affari sociali e indicateci dal Forum Nazionale dei Giovani come eccellenti interlocutori.

A conferma della professionalità del network sviluppato, c’è anche l’interessamento dell’Aig (Associazione Italiana Ostelli della Gioventù), Confartigianato e referenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

“Il Progetto “Made.in” è quindi più vivo che mai - conferma il Presidente del Forum Luigi Menduni - e merita di continuare ora una seria fase di concretizzazione: possiamo costruire un’astronave e smetterla di insistere per stupida presa di posizione o pigrizia verso noi, giovani generazioni, di andare in calesse.”

Con l’Amministrazione Comunale si è sviluppato interesse nel “Made.in”, in primis da parte del sindaco Massimo Mazzilli: “Nelle mie linee programmatiche approvate dalla maggioranza in Consiglio Comunale ho confermato la volontà di considerare l’ex Liceo Classico “Oriani” come spazio adeguato per ospitare il potenziale giovanile con una realtà che sia più di un incubatore, o meglio acceleratore di impresa.

Il Progetto del Forum dei Giovani che ho avuto il piacere di approfondire è conforme alle linee della nostra Amministrazione. Per questo ci adopereremo con impegno per supportarlo”.

Attualmente è iniziata una fase di rivalutazione dello step di project planning, andando a disegnare quella che allo stato attuale e senza minima ombra di smentita sarebbe la più grande ed innovativa struttura a partecipazione pubblica di questo genere a livello nazionale, con i suoi seimila metri quadrati e la seconda in una classifica nazionale tra strutture pubbliche e private.

Nel contempo, il Forum dei Giovani Comune di Corato continuerà a proporre nuove iniziative che consentano di fare network e continuare a togliere la cenere che nasconde il fuoco dei talenti e le energie giovanili del nostro territorio».

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