Fino al 12 gennaio in piazza Marconi ci sarà il video mapping dei “Dual bit” di Alessandro Vangi e Leandro Summo

“Digital Xmas”, la luce dei “Dual bit” veste di nuovo il teatro comunale. Foto e video

«Con la luce si può creare una nuova materia, e l’artista questo fa. Abbiamo provato ad offrire allo spettatore la possibilità di guardare una realtà nuova, che non esiste ma si fa visibile» commentano i Dual bit

Attualità
Corato mercoledì 24 dicembre 2014
di Marianna Lotito
Digital Xmas
Digital Xmas © CoratoLive.it

Forse non c’è momento migliore del Natale per parlare della luce che splende nel buio. “Et lux in tenebris lucet” scriveva l’evangelista Giovanni per raccontare della nascita di Gesù di Natareth. “Perché la luce sia splendente c’è bisogno dell’oscurità”, replicano i Dual bit con le parole di Francis Bacon.

Si attraversano i secoli come fossero marciapiedi di una stessa strada se di mezzo c’è arte, ancor meglio se giovane.

Così è stato ieri e sarà fino al 12 gennaio, in piazza Marconi, grazie al video mapping dei “Dual bit” due giovani talenti, il coratino Alessandro Vangi e il ruvese Leandro Summo. La loro è un’arte digitale, fatta di luce che si proietta sulle architetture e le ricrea, le inventa di nuovo. Dà nuova vita, nuova storia, un altro futuro.

Sebbene il teatro comunale - per la sua collocazione urbanistica - non offra la possibilità del buio pieno, lo spettacolo dei Dual bit è degno di questo nome. E merita davvero di essere guardato.

«Con la luce si può creare una nuova materia, e l’artista questo fa. Abbiamo provato ad offrire allo spettatore la possibilità di guardare una realtà nuova, che non esiste ma si fa visibile» commentano i Dual bit.

Il video mapping - sebbene si lasci guardare come un'unica “storia” tutta da personalizzare - può essere “diviso” in tre parti.

«La parte ambient , la più personale di tutto il progetto, riprende l’idea un po’ magica di questa tecnica artistica, più emotiva e introspettiva» spiega Vangi.

«Poi c’è la seconda - prosegue - legata alla spettacolarità del video mapping, il lato più effettistico delle proiezioni, la resa illusionistica delle cose. Si tende a far vedere quello che non c’è: prendiamo un’architettura e la proponiamo in maniera completamente diversa, la ricreiamo seguendo la nostra immaginazione. In questo caso proponiamo il teatro in una situazione del tutto nuova. La conclusione è tutta in chiave natalizia».

Per questa iniziativa è evidente l’entusiasmo del Forum dei giovani, primo Mecenate del progetto al fianco del Comune di Corato.

«Abbiamo accolto di buon grado la proposta dei Dual bit - commenta il presidente Luigi Menduni - sia per le tre settimane di Natale che per “la mattina della piazza”».

Duranta la "matine de la chiazze" inoltre, grazie a Roberto Di Bisceglie, il Forum utilizzerà un arduino con cui alcuni pianisti suoneranno la musica che si potrà ascoltare su via Duomo e via Roma tramite la filodiffusione di cui il comune dispone. L’arduino è un microprocessore open source totalmente made in Italy che può essere modellato sulla base delle funzioni o sviluppi personalizzabili e per l’occasione fungerà da pianoforte.

«E’ la prima volta che in città arriva una performance di questo tipo - conclude Menduni - la troviamo solo nelle grandi città, in Italia e all’estero. Per noi questo è motivo di orgoglio per cui è giusto ringraziare tutti i ragazzi del Forum ma anche il sindaco, l’assessore Scaringella e l’amministrazione che hanno creduto nel progetto anche finanziandolo.

Anche con questa iniziativa abbiamo perseguito l’obiettivo tipico del Forum: incentivare talenti, metterli insieme e dare loro la possibilità di spaziare nei vari ambiti».

A un passo dalla laurea in grafica all’accademia delle belle arti di Bari e dopo aver frequentato il liceo classico e il liceo scientifico, i Dual bit conservano gli occhi dello stupore e della meraviglia. Sono capaci di guardare il mondo in maniera diversa e crearne uno ancora più bello.

I loro sorrisi raccontano la gratitudine verso la città e il Forum che ha accolto la loro proposta. Agli spettatori l’opportunità di fare altrettanto nei loro confronti.

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