“Piccoli universitari”: gli alunni dell’I. C. “Tattoli – De Gasperi” al Politecnico di Bari

Francesco Catalano LiveYou - Attualità
Corato - giovedì 10 maggio 2018
“Piccoli universitari”: gli alunni dell’I. C. “Tattoli – De Gasperi” al Politecnico di Bari

Entusiasmante esperienza vissuta dagli alunni dell’I.C. “Tattoli – De Gasperi” presso il Politecnico di Bari per partecipare alla finale del Concorso Gioiamathesis: XXVIII OLIMPIADE INTERNAZIONALE DEI GIOCHI LOGICI LINGUISTICI MATEMATICI nell’anno europeo del patrimonio culturale.

Sabato 5 maggio 2018 ben 104 alunni: 3 della Scuola dell’Infanzia, 70 della Scuola Primaria e 31 della Scuola Secondaria di 1°grado, seduti, come piccoli universitari, tra i banchi delle grandi aule del Politecnico, hanno affrontato serenamente e con il dovuto impegno la prova finale del concorso che ha visto partecipare numerosissimi concorrenti provenienti da tutte le Regioni del Sud Italia.

Un’osmosi di emozioni ha caratterizzato questa giornata: la gioia, l’attesa e la curiosità per questa avventura che ha visto gli alunni sempre più desiderosi di mettersi “IN GIOCO” confrontandosi sia con i compagni del proprio istituto che con i coetanei provenienti da scuole di altre città.

L’essersi messi in gioco ha permesso agli alunni di maturare nei confronti di una disciplina come la matematica, ritenuta da alcuni “difficile”, un atteggiamento positivo che ha permesso loro di capire come la matematica li aiuti a risolvere problemi reali. Infatti, l’obiettivo di tale concorso è quello di potenziare, in ciascun alunno, le competenze in logica, strategia risolutiva, di lettura ed interpretazione del testo, apprendere le regole del dibattito scientifico nel discutere e risolvere le diverse situazioni proposte, di sviluppare la capacità di lavorare in gruppo, di confrontarsi con compagni di diverse classi, di offrire opportunità di partecipazione ed integrazione.

Un’esperienza decisamente unica anche per i genitori che hanno accompagnato i nostri “piccoli universitari” in questa avventura, sia perché ha permesso a genitori e figli di donarsi del tempo in una società in cui si va perennemente di corsa e sia perché ritenuta da loro un’opportunità di crescita e… sicuramente da ripetere!

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