PARTECIPARE PER CRESCERE INSIEME

Vito De leo LiveYou - Politica
Corato - giovedì 28 settembre 2017

Ancora una volta intendo offrire ai cittadini, ai lettori, alle istituzioni ed al mondo sociale spunti di riflessione sulla cittadinanza attiva, sulla responsabilità civile e sull’impegno culturale condiviso.

Provo ora a riassumere le proposte formulate e dirette all’Amministrazione comunale e alla società civile in precedenti “Lettere aperte” e pubblicate nel mio libro “Partecipare per crescere insieme” e che vengono in parte di seguito riassunte e che mi auguro trovino riscontro reale nella nostra comunità cittadina.

Realizzare una delibera del Consiglio comunale sulla “partecipazione”. Obiettivo: promuovere incentivi e diffondere percorsi e metodi partecipativi che, da una parte sostenga e solleciti l’Amministrazione comunale e, dall’altra, rafforzi ed estenda i numerosi momenti di partecipazione già previsti nello Statuto comunale. Può essere questo un modo per superare il distacco tra le istituzioni e i cittadini. Oltre alle verifiche elettorali occorrono canali permanenti di confronto. Non si decide e non si decide bene se non si sollecita il contributo di una cittadinanza attiva, se non si coinvolge la società anche in forme nuove ed originali nelle scelte che ci si propone di compiere.

Far aderire, con una delibera consiliare, il Comune all’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi. Questo organismo ha lo scopo di mettere a disposizione di quanti lo volessero le conoscenze e le esperienze in materia di sostenibilità ambientale, di partecipazione, attraverso la condivisione di progettualità concrete. “L’associazione – si legge nello Statuto – intende raggiungere le finalità statutarie attraverso: a) il coinvolgimento dei cittadini; b) lo scambio di informazioni, di esperienze, e di procedure tra enti e soci; c) l’organizzazione di progetti, campagne nazionali, corsi di formazione, convegni, congressi; d) la realizzazione di un archivio nazionale delle singole esperienze. Se viene avviato questo percorso – è detto - ci accorgeremo quanto sia breve e naturale il cammino verso: il bilancio sociale, il bilancio ambientale, il bilancio partecipato, la certificazione ambientale”.

Deliberare ed attivare il Bilancio sociale di mandato. Questo è uno strumento di gestione innovativo, già presente in alcuni Enti locali sin dal 1998. Con esso l’Amministrazione attua il principio del “rendere conto” delle scelte, attività, dei risultati e dell’impiego delle risorse.

Consulte comunali. Sarebbe opportuno che, almeno una volta l’anno, il Consiglio comunale tenesse una riunione plenaria e aperta ai rappresentanti di tutte le Consulte, del Forum dei Giovani e del Consiglio comunale dei ragazzi, nella quale il sindaco possa delineare “lo stato della comunità” in confronto alla situazione esistente negli anni precedenti.

Regole e responsabilità, quindi, sono due aspetti collegati tra loro e questo vale sicuramente nel rapporto tra l’Amministrazione e i cittadini, ma vale anche quando i sistemi di regole sono interni alle amministrazioni e servono, come in diversi casi accade, per coordinare le politiche della partecipazione.
L’esperienza fatta nella mia veste di presidente della Consulta delle Associazioni del Comune di Terlizzi e di vicepresidente della Consulta della Cultura del Comune di Corato, al di là delle differenze territoriali, continuano ad evidenziare che i cittadini non sono “educati” alla partecipazione e, in molte circostanze, non sono “formati” per contribuire in modo efficace alla formazione dei processi decisionali.

Per dare solidità a queste esperienze, occorre continuità e perciò l’individuazione di figure capaci di seguire in modo continuativo le attività: preparare e distribuire materiali, animare le comunità che si creano, progettare e realizzare azioni di formazione, attivare altri attori interni all’ente oppure esterni per rendere più efficaci le risposte.

Obiettivi tanto ambiziosi possono essere raggiunti solo se le risorse, anche informali, presenti in città, si attivano complessivamente per contribuire a condividere le decisioni e ad affrontare in modo responsabile la riqualificazione delle modalità di produzione delle politiche pubbliche e di erogazione dei servizi.

Per queste ragioni il 14, 15 e 16 ottobre, in occasione della Settimana Europea della Democrazia Locale (SEDL), organizzata e promossa dal Consiglio d’Europa, gradiremmo che l’Amministrazione comunale promuovesse con i cittadini ed altri partner locali, tre giornate di studio e di confronto, sul tema del cambiamento nelle relazioni tra istituzioni e cittadini con particolare riferimento alle questioni dei cambiamenti nei processi decisionali e della solidarietà orizzontale. Si rafforzerebbe così la percezione della democrazia locale da parte dei cittadini come valore comune europeo e come base per costruire una società più democratica.

Vito De Leo

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