21 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Vito De leo LiveYou - Attualità
Corato - lunedì 20 marzo 2017

Ogni anno in data 21 marzo ricorre la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dalla Conferenza Generale Unesco nel 1999. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace, tant’è che coincide con quella della “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale”, introdotta dalle Nazioni Unite nel 1966.

La giornata ha assunto un rilievo crescente nel corso degli anni sebbene il mercato editoriale del libro di poesia sia parco e non premi questo tipo di pubblicazioni. Le statistiche dicono pochi leggono poesia e ancora meno la si scrive.

Il termine poesia deriva dal greco ??????? (poiesis), che a sua volta assume il significato di ‘creazione’. In effetti, la poesia è una forma d’arte che, attraverso la scelta e l’accostamento di parole, crea un componimento basato su versi liberi o in metrica, musicati dalla potenza degli stessi fonemi. Il linguaggio poetico, infatti, a seconda delle variazioni subite dall’ortografia e dalla sintassi, può assumere diverse funzioni: informativa, emotiva, musicale, teatrale. Ad ogni modo, il fine unico della poesia è, sarà ed è sempre stato la comunicazione.

IL21 marzo si rinnova il miracolo di una forma d’arte potentissima che non deve mai essere dimenticata perché i versi non sono solo segni neri ma parole vive, da vivere, capaci di mettere in moto sentimenti e far riaffiorare emozioni. I versi riempiono le pagine, si copiano sul taccuino, si linkano sui social network, si sentono sulla propria pelle, amplificano i momenti di luce e sono preziosi alleati nei momenti bui.

Shakespeare, che è morto 400 anni fa, scrisse nel “Sogno di una notte di mezza estate” che: “l’occhio del poeta rotante nella sfera di una splendida concezione, vibra il suo sguardo dal cielo alla terra e dalla terra al cielo. E come l’immaginazione dà corpo e forma agli oggetti sconosciuti, la penna del poeta presta ad essi del pari veste nuova e assegna all’arioso nulla una dimora propria e un nome peculiare”. Rendendo omaggio agli uomini e alle donne il cui unico strumento è la libertà di parola, di immaginazione e di azione, l’Unesco riconosce nella poesia il suo valore di simbolo della creatività dello spirito umano. Dando forma e parole a ciò che non ne ha – come la bellezza insondabile che ci circonda, l’immensa sofferenza e miseria del mondo – la poesia contribuisce all’espansione della nostra comune umanità, contribuendo ad aumentare la sua forza, la solidarietà e la consapevolezza di sé. Le voci che portano la poesia aiutano a promuovere la diversità linguistica e la libertà di espressione. Partecipano allo sforzo globale volto all’educazione artistica e alla diffusione della cultura.

Nell’era del mondo virtuale troppo spesso caratterizzato dal culto dell’immagine e dalla globalizzazione delle informazioni, è oggi più che mai necessario ritagliare momenti da dedicare alla riflessione, al dubbio, al ripensamento, a tutte quelle forme del pensiero che definiscono la poesia e che, soprattutto nei giovani, arricchiscono il bagaglio di esperienze, divenendo strumenti in più per affrontare le sfide quotidiane.

Vito De Leo

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