“Cumbà cè ama mesc-cà?”
Due uomini, compari, si incontrarono a “‘n festine” (un pranzo di festa): uno era chiacchierone e l’altro era mangione (chiacchjaruse e mangiàune). Durante il pranzo, il primo parlava, parlava, raccontava e mangiava poco, il secondo appena ascoltava e mangiava, mangiava. Stavano mangiando tutti e due nello stesso piatto (come allora si usava “piatte quartine”) e il secondo s’accorse che davanti a lui il piatto era quasi vuoto mentre davanti al primo il piatto era quasi pieno; per non fare cattiva figura anche davanti agli altri invitati e per avere ancora qualcosa da mangiare disse: ‘‘cumbà cè ama mesc-cà?” (compare vogliamo mischiare?) cioè girare il restante cibo nel piatti ed eguagliarlo.